Skydive Trasimeno: lancio beffa ed ignoranza

Chiariamo immediatamene che io ed il mio amico Francesco non abbiamo effettuato il tanto atteso lancio tandem (lancio con il paracadute assicurato ad un istruttore) causa pessima organizzazione dell’A. S. Skydive Trasimeno di Panicarola, in provincia di Perugia. Spero che il racconto di come siamo stati trattati da questa associazione sportiva serva ad evitare a qualcun’altro di perdere tempo con questi individui, assolutamente irrispettosi dei loro clienti e in parte delle semplici buone maniere.

L’idea di provare un lancio con il paracadute ci è venuta quest’estate, durante una torrida e noiosa giornata di lavoro. Una volta decisi che si faceva sul serio, trovare il centro più vicino che effettuava questo tipo di servizio è stato un gioco da ragazzi grazie ad Internet. Verso fine Luglio abbiamo così telefonato al centro Skydive Trasimeno di Panicarola per ricevere maggiori informazioni sui prezzi (175€ il lancio vero e proprio + 35€ se si desidera il video) e le modalità del lancio (niente di speciale: breve briefing con un’istruttore e poi potete lanciarvi. Il tutto impiega almeno 1 ora tra briefing, salita in quota e discesa. Parole della centralinista). Il 27 Agosto prenoto il lancio per la Domenica successiva (3 Settembre, oggi), ore 10.00 della mattina.

Quest’oggi ci facciamo trovare in leggero anticipo (09.30) al centro dell’Associazione Sportiva Skydive Trasimeno. La ragazza che aveva preso la prenotazione la domenica precedente ci conferma che non ci sono problemi, ci da vari moduli da compilare (limitazione di responsabilità, etc.) ed alla fine ci presenta il conto per il lancio tandem + ripresa video. Paghiamo i 210€ pattuiti e da qui inizia il nostro calvario.

Ci viene subito detto che gli istruttori non sono ancora arrivati, ma che si presenteranno al centro entro breve tempo e ci viene chiesto cortesemente di aspettare. Attendiamo per quasi 45 minuti durante i quali nessuno ci rivolge la parola (tranne la ragazza adibita al centralino), ma presi come eravamo dall’agitazione dello (sperato) lancio, non ci badiamo più di tanto. Nel frattempo i responsabili del centro hanno un problema con il pilota del Cesna adibito a portare in quota i paracadutisti, ma alla fine si risolve tutto… e poco dopo si presenta anche il tanto atteso istruttore, accompagnato da 4 persone che presenta sottovoce come "amici che devono provare un lancio". Io e Franceso già iniziamo a pensare male (il solito metodo all’italiana), ma continuiamo a fare finta di niente.

Sono quasi le 10.45 (già un discreto ritardo rispetto all’orario stabilito durante la prenotazione) quando parte il primo volo con un carico di paracadutisti singoli che, in circa 20 minuti, vanno in quota, si lanciano e ridiscendono allegramente al campo. Poco prima dell’atterraggio del Cesna l’istruttore di prima ci viene finalmente presentato; questi ci guarda con fare interrogativo, ci stringe la mano e mormora qualcosa del tipo "prima devo fare una cosa con altri 4…mmmh… però facciamo il briefing tutti assieme e poi vediamo" (parole testuali). Poi si gira, chiama uno dei suoi 4 amici (che non si era prenotato), gli fa indossare una tuta e non ci rivolge più né la parola né lo sguardo

Al briefing assistiamo stupefatti da una certa distanza, bellamente ignorati da tutti, domandandoci se il tizio si fosse dimenticato immediatamente di noi; così ci rivolgiamo di nuovo alla ragazza della reception che ci informa che NON saremmo stati inseriti nel prossimo volo, causa sovraffollamento da parte di persone delle quali non ero a conoscenza della prenotazione (Che NON si erano prenotati, la correggiamo noi…). Con Francesco ci domandiamo se ci stessero prendendo in giro ed iniziamo ovviamente ad alterarci; Trattenendo l’incazzatura montante, e rivolgendoci nuovamente alla solita tizia, chiediamo se ci sarebbero stati problemi per lanciarci in mattinata:

Lei: Cosa intendete per mattinata?
Io:
Francesco:beh… diciamo… 12.00… 13.00, toh!
Lei:No, no, tranquilli, ora gli istruttori vi fanno il briefing e bla bla bla…

Intanto il simpatico istruttore che ci avevano presentato ed il suo amico compiono il loro lancio… ed arriva un altro gruppo di 4/5 ragazzi (senza prenotazione) che vengono accolti a braccia aperte da uno dei tizi del centro (nostro commento: della serie "se li conosci bene, altrimenti spera che ti parlino".

Verso le 11.30, dopo l’ennesima richiesta di quando sarebbe arrivato il nostro turno e la solita risposta oggi c’è molta gente, iniziamo ad incazzarci sul serio e a fare presente con insistenza che avevamo prenotato con una settimana di anticipo. Non che pretendessimo un tappeto rosso e tutta l’attenzione per noi, ma almeno che qualcuno ci dicesse come stessero le cose: "Avete ragione, vediamo quello che si può fare…" e poi di nuovo ignorati fino alle ore 12.45, dopo altri due lanci per i quali non era prevista la formula “Tandem” e dopo che il solito istruttore che ci aveva precedentemente ignorato (sarebbe meglio dire direi preso in giro), inizia il briefing con un altro tizio (anche questo senza prenotazione). A questo punto veniamo informati che, se lo avessimo desiderato, uno di noi poteva lanciarsi subito, mentre l’altro avrebbe dovuto aspettare ancora, ma fino a quando? Boh…

Oramai incazzati come iene decidiamo di “salutare” gli ignorantissimi individui dello Skydive Trasimeno di Panicarola che si sono comportati da perfetti villani.

Al momento di farci rifondere quanto avevamo pagato la mattina, la ragazza fa un breve colloquio con uno dei responsabili del centro (il quale non ci ha mai rivolto la parola) e ci informa che se avessimo voluto, la prossima volta ci avrebbero fatto lanciare senza addebitarci il prezzo del video dell’evento… La guardiamo senza dire niente e ce ne andiamo.

Per finire:

  • al centro abbiamo avuto modo di sbirciare gli elenchi delle prenotazioni: ovviamente ne risultavano soltanto due, la mia e quella di Francesco; in ogni caso la mancanza di prenotazione da parte delle poche persone che comunque hanno effettuato il lancio tandem ci è stata confermata dalla solita ragazza poco prima della nostra partenza;
  • per tutto il tempo dell’attesa non siamo mai stati in grado di avere notizie (neanche ipotesi) sull’orario del lancio (certo, altrimenti non sarei qui a lamentarmi 😉 );
  • nessuno dei responsabili del centro ci ha mai parlato o comunque rivolto un minimo di attenzione. Solo dopo una nostra lamentela sui lunghi tempi di attesa un tizio ci ha detto ora vediamo cosa possiamo fare;
  • durante la mattina sono arrivati diversi gruppi di persone che si presentavano come "Amico di tizio che mi ha detto di parlare con Caio per…" che, sistematicamente, raccoglievano l’attenzione di molti degli istruttori del centro.

Skydive Trasimeno di Panicarola: evitatelo e fatelo evitare se potete.

Informazioni su Roberto 349 Articoli
Roberto "rbnet" Bolli, (ri)fondatore di rbnet.it con la passione per la tecnologia, Linux ed i meme Internet. La notte giocatore incallito di The Last of US su Playstation 4, di giorno "lavoricchiatore" in Francia, nazione dove cerca di sopravvivere non conoscendone la lingua.

6 Commenti

  1. mi associo…visto che mi hai fatto dormire solo 3 ore e mezza quella notte.
    Se mi dai 150 EURI ti ci porto io a 4000 metri di altezza…
    poi come farti scendere si vedrà!

    evviva evviva gli amici del circoletto Skydive Trasimeno!!!

  2. Hai fatto piu che bene a mettere il commento della tua esperienza,
    si meritano di perdere 10-12 prenotazioni da persone che come te cercheranno questi posti su Internet!

    Anzi spero che i responsabili stessi abbiano modo di vedere questo blog!!!!

  3. Vorrei sottolineare che sotto l’aspetto della sicurezza non hanno tralasciato assolutamente niente (o così ci è sembrato: non siamo assolutamente degli esperti). Fatto salvo questo punto, si hai ragione. Sono assolutamente contento di non aver effettuato il mio primo lancio con questi individui.

    Ciao e grazie per il commento.

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