187, di nuovo

Torno brevemente sulle mie avventure con Telecom Italia ed il suo pessimo servizio clienti (il famigerato 187), in quanto dopo la mia richiesta di intervento di un tecnico telefonico per sistemare la pessima linea della mia utenza, sono incappato di nuovo nello stesso identico problema: pioggia, con conseguente isolamento della mia linea telefonica e con la linea ADSL fuzionante a singhiozzo… per ben due volte…

Prima di continuare una piccola precisazione: pago regolarmente un salatissimo abbonamento di circa 110 Euro a bimestre tra linea telefonica e ADSL 4Mb. Visto il costo dell’abbonamento credo di aver diritto almeno a non farmi prendere per il culo dal primo operatore che risponde al 187; anzi credo di avere diritto, come tutti gli abbonati, ad essere trattato con i guanti bianchi ed a ricevere il servizio per cui pago, e non l’ombra dello stesso.

Come scrivevo poco più sopra, alcuni giorni fa ho avuto il medesimo, identico, preciso ed assolutamente stupidissimo problema di ritrovarmi con la linea telefonica completamente isolata e la linea ADSL funzionante a singhiozzo causa una banalissima pioggerellina autunnale. Per tale motivo ho immediatamente contattato il servizio clienti di Telecom: questa volta, poiché non avevo effettivamente necessità impellente di linea telefonica o del collegamento Internet, non sono stato a scocciare gli sgarbati (per la maggior parte) addetti ai call center Telecom oggni 6 ore, ma ho aspettato pazientemente e diligentemente che scadessero le 48 ore lavorative entro cui Telecom avrebbe dovuto garantirmi l’ennesima riparazione della linea telefonica.. e poi ne ho aspettate altre 24 prima di vedere un tecnico che mettesse mano fisicamente alla linea telefonica. Se a questi 3 giorni aggiungiamo pure la Domenica che si è frapposta tra la segnalazione e l’intervento e che non essendo giorno lavorativo non viene neanche conteggiato dal simpatico sistema di richiesta indennizzo di Telecom, se ne deduce facilmente che sono stato 4 giorni con una linea telefonica malfunzionante ed una connessione ADSL da 4 Mbit funzionante (quando funzionava) alla velocità di una normale connessione analogica a 56k… il tutto dopo aver pagato i 100 e passa euro di abbonamento mensile di cui sopra ed aver già chaimato un tecnico per lo stesso medismo problema meno di 20 giorni fa.

Bene, ma dov’è la novità? La novità è che i tecnici intervenuti fino ad ora non hanno effettivamente risolto una beata mazza. Proprio ieri c’è stata l’ennesima pioggia di stagione e zacchete: linea telefonica isolata e collegamento ADSL praticamente inutilizzabile. Questa volta mi sono fiondato immediatamente a contattare il 187, ma come visto che ho la linea isolata? Il cellulare non ce l’ho più, provo con Internet, per quel poco che funziona. Pazientemente, dopo circa 40 minuti di tentativi (la linea cade in continuazione, anche in questo momento sto avendo delle difficoltà pazzesche a pubblicare questo semplice articolo), riesco a collegarmi al sito http://www.187.it/ e scopro che è uno dei siti più inutili della storia di Internet: si possono consultare le bollette pagate ed il dettaglio delle stesse (perché Telecom non le invia più direttamente a casa), si possono consultare le pratiche aperte e poco altro, ma di un vero e proprio servizio clienti da contattare tramite email o un modulo da compilar eonline non ve ne è neanche l’ombra. Ovviamente da tutte le pagine è possibile acquistare gli inutili servizi aggiuntivi offerti dalla nostra amata Telecom… che poi non serve neanche acquistarli tramite Internet, visto che molte volte te li infilano nell’abbonamento mensile senza neanche avvisarti, ma questa è un’altra storia.

Decido così di riprovarci il giorno dopo (oggi), sperando che il telefono riprenda un poco a funzionare. Oggi fortunatamente non piove ed il telefono sembra abbastanza utilizzabile: la linea è molto disturbata, ogni tanto cade, ma è più che suffieciente per provare a contattare il servizio slienti Telecom. Seguo la solita procedura ed alla fine mi risponde un annoiatissimo tizio che risponde al nome di Roberto (mio omonimo purtroppo). Quella che segue è la discussione intercorsa tra me ed il tizio del call center; ho cercato di essere il più preciso e fedele possibile e grazie anche al fatto che non è passata più di un’ora dalla telefonata e credo di esservi riuscito abbastanza bene:

– Telecom Italia, sono Roberto come posso esserle utile?
– Buona sera, la chiamo per richiedere un Intervento risolutivo e definitivo sulla mia linea telefonica – Segue spiegazione dettagliata e garbatissima del problema, del fatto che ho chiesto altri due interventi negli ultimi trenta giorni e del fatto che mi ritengo altamente insoddisfatto del servizio ricevuto visto che pago regolarmente un abbonamento anche bello salato. Il tutto in maniera educata e cordiale, come non è il mio solito.
– Ma ora mi sta chiamando dalla linea telefonica guasta?
– Certo – rispondo io – come le ho già spiegato il problema si verifica prevalentemente quando piove o quando c’è una forte umidità, esempio quando c’è nebbia.
– Ma se ora ci chiama dalla linea telefonica guasta significa che la linea non è più guasta. Ci deve chiamare quando la line è guasta, altrimenti non possiamo fare niente.
– Mi scusi, mi potrebbe spiegare come faccio a chiamare il servizio clienti mentre ho la linea telefonica guasta? Con cosa la chiamo?

– Magari va da un vicino e ci chiama da li.
– Scusi se insisto, ma quello che mi sta dicendo mi sembra incredibile, e …
– Guardi signore, purtroppo è così. Io non posso fare il test della linea se lei mi chiama dalla linea stessa. Anche se ha la linea guasta mi deve chiamare da un altro numero, altrimento non posso fare niente. Inoltre lei oggi ha la linea funzionante: se anche mi richiamasse non potrei fare niente. Deve chiamarci quando la linea è guasta. – poi sento un vocio e sento il tizio che dice qualcosa come Ci mancava … non capisco il resto, ma posso intuirlo… Faccio finta di niente, richiamo la sua attenzione e continuo:
– Senta, io abito in aperta campagna, anche volendo il vicino più prossimo è a circa 500 metri di strada sterrata: lei pensa che se piove e non mi funziona la linea io mi debba prendere ombrello e macchina per fare una segnalazione di guasto?
– Faccia come vuole, si faccia prestare un cellulare da un suo amico e quando torna a casa che piove e la linea non funziona ci richiama. Questo deve fare.
– Io non posso credere che non esista un sistema per aprire una pratica in questo momento, perché anche se… – non riesco a finire che quello fa:
– SIGNORE! LE HO DETTO NON POSSO FARE NIENTE, LO VUOLE CAPIRE!” tuu tuu tuu – Stacca la comunicazione e mi lascia li, da solo, come un pesce lesso…

Richiamo subito il 187, mi risponde immediatamente un ragazzo gentilissimo a cui non faccio in tempo a spiegare il problema che mi apre la pratica. Ne apporfitto per raccontargli quello che è successo con il suo collega, ma più di dimostrarmi solidarietà non può fare.

Questa è l’ennesima prova (se mai ce ne fosse stato bisogno) di come alcuni addetti al servizio 187 dei Telecom Italia siano degli incompetenti totali, magari bisognosi di lavoro e sottopagati (come tutti del resto: io mi sbatto 10 ore al giorno in un’azienda metalmeccanica per portare a casa poco più di mille miseri euro al mese), ma dei perfetti incompetenti che giusto in un servizio clienti inefficiente ed inutile come quello di Telecom Italia potevano trovare lavoro.

E prima di finire premettetemi un vigliacchissimo sfogo: Roberto, MAVAFFANCULO.

Informazioni su Roberto 349 Articoli
Roberto "rbnet" Bolli, (ri)fondatore di rbnet.it con la passione per la tecnologia, Linux ed i meme Internet. La notte giocatore incallito di The Last of US su Playstation 4, di giorno "lavoricchiatore" in Francia, nazione dove cerca di sopravvivere non conoscendone la lingua.

5 Commenti

  1. Ciao Roberto leggendo il tuo “articolo-sfogo” mi è sembrato di rivivere -anzi la sto ancora vivendo dato che la mia linea telefonica è ancora isolata da Venerdì 22 Giugno 2007 e mentre sto scrivendo è già Martedì 26- la mia “odissea telecomiana”. Ma forse ho scorperto qualcosa, il motivo per cui hanno chiamato il servizio ADSL, Alice. Sicuramente il nome è legato alla meraviglia che un utente prova quando gli va tutto liscio come l’olio.Ho anche capito perchè Valentino è passato a Fastweb perchè Alice era più lenta della sua tartaruga. Ti abbraccio fraternamente. Leonardo.

  2. rispondo a roberto, ciao roberto io mi chiamo fabio sono di agrigento e ho avuto vari problemi con la telecom e con gli operatori del 187, io ho aspettato tempo fa, 4 mesi per l’attivazione dell’adsl stipulando un contratto di 39,90€ al mese con alice flat, cui comprendeva telefonate verso numeri nazioneli gratis 24h su 24h, i primi due mesi ho pafato regolarmente, dopo ho iniziato a pagare bollette da 170,00- 200,00€, e vengo a scoprire che il mio contratto è stato modificato con un’ora di telefonate urbane gratis e non più per sempre e continuavo a pagare il contratto come alice flat, sono dei ladri stacchiamo tutti alice, e passiamo ad altri operatori, anche se ladri ma mai come telecom.

  3. > E prima di finire premettetemi
    > un vigliacchissimo sfogo:
    > Roberto, MAVAFFANCULO.

    92 minuti d’applausi per rb! 🙂

    Ci aggiunguo un potente anatema del “Sindico”, con avvallo di tutti i cittadinA di PalomontI e di Contursi Termi e di Oliveti Cetri!

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