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Ci mancava… il Ramarro

Oggi Matilde ha avuto il suo primo incontro ravvicinato con uno spettacolare Ramarro (Lacerta viridis), che ci ha attraversato la strada proprio mentre stavamo rientrando in casa. Non ne avevo mai visto uno di queste dimensioni (sarà stato lungo almeno 40 cm) e non avevo mai visto un Ramarro spiccare salti molto altri tra l’erba (probabilmente scappava da un suo simile) e arrampicarsi con grande facilità su un albero, ma c’è sempre una prima volta.

Un Ramarro che si arrampica sugli alberi Il Ramarro continua ad arrampicarsi sull'albero...

Gran parte delle storie che si narrano sui Ramarri sono leggende popolari: non sono velenosi e non mordono tanto per mordere, ma solo per difendersi (se siete stati morsi da un Ramarro vi sta bene, così la prossima volta lo lascerete in pace); e no, non ipnotizzano le persone…

Alla prossima!

P.S. Questa nuova puntata della rubrica Ci mancava è dedicata alla nostra principale (ed unica) fan, Clotilde.

Ci mancava… la Luscengola

Per la serie del Ci mancava, ecco a voi una Luscengola, un simpatico quanto innocuo incrocio tra un serpentello ed una lucertola, con quattro piccolissime zampette semi atrofizzate. L’esemplare ritratto nelle foto è stato ritrovato, come al solito, in fondo alle scale di casa, morto stecchito, probabilmente ucciso da uno degli odiosissimi gatti di mia zia.

Luscengola Luscengola Luscengola

Alla prossima puntata.

Ci mancava la Cinciarella, epilogo

Camola del  miele

La cinciarella se ne è andata due giorni dopo i fatti raccontati nell’altro post, senza neanche salutare (meglio così, mi commuovo facilmente)… però s’è magnata 3 bacarozzoni prima di partire. Che poi mi sentivo un po’ dio (con la differenza che io esisto) mentre sceglievo quello che si sarebbe pappato la mia amica tra tra quelli disponibili e me li immaginavo tremanti di terrore e pronti a farmela pagare in qualche modo (tipo Tom Cruise, che mentre sta per essere ciucciato dalla macchina aliena della Guerra dei Mondi, gli ficca su per lo sfintere una bomba a mano… che poi il film era una cagata eh).

La Matilde non ha più avuto reazioni allergiche, in compenso si è beccata comunque qualcosa, così tanto per non perdere l’abitudine: febbre a 39.5°C ed io che in preda al terrore, da perfetto padre di famiglia, non sapevo assolutamente cosa fare…

Il pozzo continua ad essere mezzo asciutto e noi continuiamo a vivere con l’acqua razionata e riciclata (ti lavi mani e viso in una bacinella così riutilizzi l’acqua per lo scarico del water e tutte queste cose simili). E’ incredibile quanta acqua si sprechi per le cose più stupide, ed è altrettanto incredibile quanta acqua si possa risparmiare con un minimo di attenzione. E qui ci starebbe bene scrivere qualcosa sull’argomento, ma no ne ho voglia.

L’Enel, CVD, non ne voleva sapere di considerare saldata la bolletta che avevo effettivamente pagato on-line, così, dopo 4 telefonate al servizio clienti ed una brevissima discussione con un tizio abbastanza ignorante dell’amministrazione, mi hanno chiesto di inviare via fax (evviva Internet) l’email (!) anti-frode che mi invia la banca per ogni transazione effettuata con la CC: cosa se ne saranno fatti di due righe di testo del tipo “Gentile cliente, la informiamo che è stata appena autorizzata una transazione sulla sua carta di credito. Saluti.” senza riferimento alcuno alla transazione incriminata e senza header? Boh… in ogni caso la bolletta ora risulta pagata e a me basta così.

‘notte.

Ci mancava la Cinciarella

Non bastavano la Matilde influenzata con tanto di “sfogo” da reazione allergica a non si sa cosa nel bel mezzo della notte (con relativa corsa verso il più vicino pronto soccorso…), il pozzo asciutto (fanculo ai negazionisti del riscaldamento globale), la cisterna con l’acqua di riserva esaurita (vabbè, non ho controllato, è colpa mia…) e la carta di credito rifiutata proprio nel bel mezzo del pagamento online della bolletta Enel (già mi immagino le conseguenze della transazione mezza riuscita… o mezza fallita…); no, non bastava tutto questo. Oggi, dopo che la bimba ci ha svegliato per l’ennesima volta alle 5.45, ho trovato una Cinciarella mezza morta (non si reggeva neanche sulle zampette) sulle scale di casa, bella pronta per essere pappata da uno dei circa 19 gatti pulciosi di mia zia. Bene, ho deciso di raccoglierla e provare a nutrirla…

Non sapendo bene da che parte cominciare, ho deciso di collegarmi al sito della LIPU per scoprire che, in mancanza di larve e vermetti vari, le Cinciarelle sono golose di manzo omogeneizzato smily. Quindi armato di pinzette per il cibo e siringa ipodermica per l’acqua (senza ago, si raccomandano alla LIPU…), mi sono cimentato nell’alimentazione dell’uccellino. Sono bastati un paioi di bocconi di manzo per far tornare vispa e allegra la Cinciarella. Ora mi chiama ogni 30 minuti per essere imboccata, cacchio.

cinciarella

P.S. che trattasi di Cinciarella l’ho appreso grazie al blog di Angelo ;)