
E’ da circa una settimana che sto spippolando con la distribuzione Arch Linux e devo dire che ne sono rimasto positivamente colpito.
La filosofia alla base di questa non troppo conosciuta distribuzione è quella del “Keep It Simple
” (Semplice è Meglio), come capeggia anche nella home del sito ufficiale, ma questo non significa che Arch Linux sia una distribuzione indirizzata ai neofiti. Una volta installata, la personalizzazione va effettuata agendo direttamente sui file di configurazione, ma l’estrema razionalità e semplicità della distribuzione nonché l’aiuto che arriva dal wiki internazionale e da quello italiano, rendono veramente semplice tutto il lavoro (almeno per l’utente non proprio digiuno di Linux).
Tra tutte le caratteristiche interessanti di Arch Linux (l’ottimo gestore di pacchetti pacman, il sistema di repository, Arch Build System, ecc) vorrei citare il sistema rolling di update, forse una delle funzionalità che più fanno gola agli utenti Desktop . A differenza di Ubuntu, che aggiorna totalmente propria distribuzione ogni sei mesi e similarmente a Debian SID (ma senza l’instabilità di quest’ultima), Arch Linux, dopo un periodo di test per garantirne il perfetto funzionamento, mette a disposizione sui suoi repository le ultime versioni dei sofware disponibili per Linux; il tutto è gestibile con pochi comandi via shell e tramite il potente gestore di pacchetti pacman. Installando Arch avrete la certezza di un sistema sempre aggiornato.

Infine una nota positiva anche sul fronte della stabilità: in una settimana di prove intensive sul mio notebook, non ho mai riscontrato problemi derivanti direttamente dalla distribuzione.
Grazie ad Arch Linux ho riscoperto il gusto di padroneggiare la mia Linuxbox.
Per saperne di più vi rimando all’ottimo recensione della distribuzione pubblicata da Simone sul suo blog Lineheight.net. Non scordatevi inoltre di visitare il sito ufficiale del progetto, quello italiano ed i relativi wiki.
CiauZ!
Commenti recenti