Category Archives: Guerra al grande nulla

Breve riflessione sugli accadimenti di questi ultimi giorni

Berlusconi mi fa schifo.

Frankie Hi-Nrg Mc pro Emergency

Canzone di Natale senza fini di lucro pro Emergency by Frankie Hi-Nrg Mc.

$: sudo apt-get remove Gelmini

Anche se la capiranno in pochi, merita senz’altro il suo spazio sul web:

manifesto remove gelmini

:D

Fonte: HWUpgradePollycoke.net

Guerra al grande nulla

Lo so che è roba vecchia, ma ogni tanto fa bene ripetere.

Nel 1950 Piero Calamandrei pronunciava questo discorso:

Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in un alloggiamento per manipoli; ma vuole istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche,a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia perfino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di stato. E magari si danno dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece cha alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo apertamente trasformare le scuole di stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tenere d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi, ve l’ho già detto: rovinare le scuole di stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico

Dedicato a tutti gli amici che ancora si domandano “Perché manifestare o scioperare?“.

Coglioni.

Francesco Cossiga

Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Le forze dell’ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano.

TPB libero

ricorso tpb

“Se non è normale…”

Sono senza parole.

The Pirate Bay: privacy a rischio

Peter (in arte brokep), uno dei fondatori di The Pirate Bay, rende noto che accedendo al sito tramite alcuni ISP italiani, si viene rediretti su http://217.144.82.26/pb/. Il fatto inquietante è che l’IP in questione fa capo a www.pro-music.org, una coalizione internazionale di discografici per la protezione del diritto d’autore con sede nel Regno Unito. Quello che sta accadendo in pratica è che Pro Music sta probabilmente “collezionando” gli IP degli utenti che tentano di accedere a The Pirate Bay, il tutto grazie all’operato del Magistrato che ne ha ordinato l’oscuramento agli ISP italiani.

La privacy degli utenti Italiani è in serio pericolo.

Se qualcuno aveva ancora dei dubbi sulla regolarità di tutta la faccenda… o magari il P.M. Mancusi ne sa veramente poco di quello che sta realmente accadendo?

Ho appena acquistato un DVD originale

If they keep on doing this shit...

Certe volte è meglio scaricare una copia dalla rete.

“Berlusconi è un fascista” – The Pirate Bay oscurata in Italia

L’articolo che segue fa bella mostra di se nella home page di The Pirate Bay. Anche su Digg.com si discute della cosa, come su 1000 altri blog e siti Italiani.

Fascist state censors Pirate Bay

We’re quite used to fascist countries not allowing freedom of speech. A lot of smaller nations that have dictators decide to block our site since we can help spread information that could be harmful to the dictators.

This time it’s Italy. They suffer from a really bad background as one of the IFPIs was formed in Italy during the fascist years and now they have a fascist leader in the country, Silvio Berlusconi. Berlusconi is also the most powerful person in Italian media owning a lot of companies that compete with The Pirate Bay and he would like to stay that way – so one of his lackeys, Giancarlo Mancusi, ordered a shutdown of our domain name and IP in Italy to make it hard to not support Berlusconis empire.

We have had fights previously in Italy, recently with our successful art installation where we had to storm Fortezza in order to get our art done. And as usual, we won. We will also win this time.

We have already changed IP for the website – that makes it work for half the ISPs again. And we want you all to inform your italian friends to switch their DNS to OpenDNS so they can bypass their ISPs filters. This will also let them bypass the other filters installed by the Italian government, as a bonus. And for the meanwhile – http://labaia.org works (La Baia means The Bay in Italian).

And please, everybody should also contact their ISP and tell them that this is not OK and that the ISPs should appeal. We don’t want a censored internet! And the war starts here…

Correte a cambiare i vostri DNS. Se possibile, cambiate Paese.