Category Archives: Cultura e spettacolo

E’ morto Arthur C. Clarke

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Acquisti di Agosto

Sarò ripetitivo e poco originale, ma come al solito mi sono fatto la mia classica scorta di libri su IBS.it, approfittando di varie offerte, compresa la spedizione gratuita:

Appena ho 5 minuti aggiornerò la mia libreria su anobii ;)

Buone letture a me.

“Sex Crimes and Vatican” su Anno Zero?

Se avete visto questo (e ne siete rimasti schifati), allora esulterete sicuramente per questo.

Kurt Vonnegut, Jr.

Kurt Vonnegut

Kurt Vonnegut, Jr.: November 11, 1922 – April 11, 2007

Finalmente è tornato “Report”!

Ssssh, è appena iniziato!

Italia.it su Repubblica

E la protesta approdò sulle pagine di Repubblica.it:

Estratto da Repubblica.it

Nel mirino di blogger e webdesigner il sito nato allo scopo di presentare il Belpaese a tutto il mondo. “E’ nato già vecchio. Noi lo immaginiamo così…”

Abreu Juan: Garbageland

Copertina Garbageland
Titolo:
Garbageland (Garbageland, 2001)
Autore:
Abreu Juan
Editore/collana:
Mondadori – Piccola biblioteca oscar
Traduttore:
Raul Schenardi

it

Pagine/data uscita/prezzo:
208, 2004, 8.40€
Codice ISBN
8804533498

Padre nostro che verrai a Manhattan, sia santificato il tuo Regno, liberaci dai peccati.

Anno 2500 circa. Dopo il Terzo Riordinamento Mondiale, il pianeta è stato suddiviso in zone classificate secondo la capacità di consumo dei loro abitanti. Cuba è stata trasformata in un’enorme discarica, Garbageland, dove vivono vermi carnivori e topi giganti, e sopravvivono gli ultimi uomini dell’isola caraibica, utilizzati come prede per la caccia grossa dagli abitanti di Terra Ferma. Il vecchio Darma guida i sopravvissuti e li istruisce leggendo loro il Libro, una reliquia recuperata nel Black, il profondissimo oceano nero posto sotto i rifiuti e contenente la memoria del lontano passato. Su Terra Ferma i Network del Divertimento annunciano che il Messia (un dio con orecchie nere e tonde) si manifesterà presto a Manhattan; i ricchi consumatori si divertono con la realtà virtualcarnale del Masturbatore; il Quarto Vertice per la Salvezza Mondiale ha decretato lo sterminio delle razze inferiori non consumatrici, come gli abitanti di Garbageland. Le armi di distruzioni si chiamano MicMaster e Cancri Disney. Le Mega Corporazioni hanno potere di vita e di morte.

Garbageland è pura follia (“Cancri Disney: orrore delizioso. Rapidi. Velocissimi. Pelle lucida, caramellosa. Morte giocherellona. Colori sgargianti, design allegri [...] quasi immortali. Panico saltellante“) ed inquietante attualità.

Consigliato solo a chi ha già avuto modo di apprezzare le ultime opere di Ballard e la letteratura postcyberpunk in genere.

Italia.it

Lasciamo perdere il fatto che non ha fatto in tempo ad essere presentato che il governo è caduto, ma il nuovo portale Italia.it, che il Terronista ci informa essere costato circa 45 milioni di euro (QUARANTACINQUEMILIONIDIEURO!), mi lascia abbastanza perplesso:

  • l’introduzione cantata (!) è noiosa, banale e soprattutto superflua;
  • alcune delle animazioni in Flash sono inguardabili: sembrano prese da video con problemi di interlacciamento…;
  • in un portale web costato 45 milioni di euro, anche se nuovo di zecca, mi aspetto come minimo l’assenza di qualsiasi errore di rendering delle pagine sotto tutti i web browser
    Errore di rendering nel portale italia.it
  • non parliamo poi dell’osceno logo che accompagna il progetto:
    Logo del portale italia.it

    Quella specie di peperone/ciabatta/sm@#@ta verde è un cazzotto in un occhio, per non parlare dell’utilizzo di diversi font tutti insieme e chi più ne ha più ne metta;

  • nel 2007 c’è ancora chi impagina un sito con le tabelle;
  • lascio perdere qualsiasi discorso sull’usabilità e accessibilità

Poi magari sarò pignolo io, ma quest’affare è costato 45 milioni di euro!

E pensare che in giro ci sono tanti bravi web designer…

P.S. poi tramite BlueVolvox ho scoperto che di questo tristissimo portale ne parlano male un po’ tutti…

Marco Travaglio: La scomparsa dei fatti. Si prega di abolire le notizie per non disturbare le opinioni

Copertina del libro
Titolo:
La scomparsa dei fatti. Si prega di abolire le notizie per non disturbare le opinioni
Autore:
Marco Travaglio
Editore/collana:
Il Saggiatore – Collana Infrarossi
Pagine/data uscita/prezzo:
316, 11.2006, 15.00€
Codice ISBN
88-428-1395-8

Se in America il giornalismo è il cane da guardia del potere, in Italia è il cane da compagnia. O da riporto.

Nel suo ultimo libro Marco Travaglio ci racconta di un fenomeno tipico del giornalismo italiano, ovvero della scomparsa dei fatti e del giornalismo che dovrebbe raccontarli, ma che invece si limita a riportare tutto tranne la pura e semplice descrizione di quello che è accaduto.

Emblematico del male che affligge l’informazione italiana è il capitolo dedicato a Tangentopoli: oggi del lavoro svolto dai magistrati di Milano all’inizio degli anni 90 non rimane che la diffusa sensazione (abilmente alimentata da giornalisti compiacenti) che quell’operazione non interessò la sinistra italiana e che spesso e volentieri le indagini sui politici corrotti si risolsero in un buco nell’acqua. Tutto questo è assolutamente falso: Travaglio, dati alla mano, ci ricorda che all’epoca l’intera dirigenza del PDS lombardo fu spazzata via dallo scandalo delle tangenti e che soltanto il 5% circa degli indagati risultò poi estraneo ai fatti. Ma oggi ci ritroviamo con Martelli che conduce trasmissioni televisive di pseudo-giornalismo, Craxi riabilitato a figura di grande statista ingiustamente perseguitato dai magistrati milanesi e, soprattutto, Berlusconi come osannato capo dell’opposizione.

Altrettanto interessanti sono i restanti capitoli del libro, dove Travaglio ci parla delle bufale che il giornalismo italiano ci ha rifilato sull’epidemia dei polli, sulla guerra in Iraq, sulle elezioni politiche e sulle piaggerie in genere che giornali e giornalisti sono soliti riservare ai politici e potenti di turno.

Al libro è dedicato anche un sito internet dove è possibile recuperare maggiori informazioni sul libro stesso e sull’autore, oltre a lasciare i propri commenti.

Lettura straconsigliata.

Roberto Saviano: Gomorra

Roberto Saviano: Gomorra
Titolo:
Gomorra. Viaggio nell’impero economico e nel sogno di dominio della camorra (2006)
Autore:
Roberto Saviano
Editore/collana:
Mondadori – Strade Blu
Pagine/data uscita/prezzo:
331, 2006, 15.50
Codice ISBN
8804554509

Nonostante la ristrutturazione dei clan, per numero di affiliati la camorra è l’organizzazione criminale più corposa d’Europa. Per ogni affiliato siciliano ce ne sono cinque campani, per ogni ‘ndranghetista addirittura otto. Il triplo, il quadruplo delle altre organizzazioni.

Un libro che apre gli occhi quello di Roberto Saviano, un’opera che “si legge in fretta, ma si dimentica difficilmente“, come ho letto da qualche parte.

Gomorra analizza il sistema (ovvero la camorra, termine oramai in disuso tra i suoi affiliati) non tralasciando di riportare nomi e cognomi oltre alle collusioni dell’economia cosiddetta legale (quella dell’alta moda, ad esempio) con la criminalità organizzata.

Assolutamente consigliato.