Oggi Matilde ha avuto il suo primo incontro ravvicinato con uno spettacolare Ramarro (Lacerta viridis), che ci ha attraversato la strada proprio mentre stavamo rientrando in casa. Non ne avevo mai visto uno di queste dimensioni (sarà stato lungo almeno 40 cm) e non avevo mai visto un Ramarro spiccare salti molto altri tra l’erba (probabilmente scappava da un suo simile) e arrampicarsi con grande facilità su un albero, ma c’è sempre una prima volta.
Gran parte delle storie che si narrano sui Ramarri sono leggende popolari: non sono velenosi e non mordono tanto per mordere, ma solo per difendersi (se siete stati morsi da un Ramarro vi sta bene, così la prossima volta lo lascerete in pace); e no, non ipnotizzano le persone…
Alla prossima!
P.S. Questa nuova puntata della rubrica Ci mancava è dedicata alla nostra principale (ed unica) fan, Clotilde.


Beh, pensa che io non ne ho mai visto nemmeno uno dal vivo
Comunque, è molto carino
Ho trovato a chi dedicare il prossimo “Ci mancava”
Roberto, grazie: sono commossa; comincio a affezionarmi alla rubrica “ci mancava…”.
Da frugoletto me n’è arrivato uno tra capo e collo, lanciato da un simpatico amico! DOH!