Monthly Archives: September 2005

Va tutto bene

“Nessun miglioramento” dell’Italia nella graduatoria del World economic forum (Wef) sulla competitivitĂ  delle Nazioni. L’Italia è infatti al quarantasettesimo posto come l’anno scorso, ultima tra i 25 membri dell’Ue, con l’eccezione della Polonia. In testa alla classifica è invece la Finlandia, seguita da Usa e Svezia. Dopo essersi classificata 26/a nel 2001, l’Italia continua a rimanere indietro rispetto ai concorrenti europei, hanno affermato a Ginevra gli economisti del Wef.

Ma non finisce qui; l’Italia è:

  • 114esima su 117 Paesi per efficienza del sistema fiscale;
  • 113esima per peso della burocrazia;
  • 112esima per peso delle tasse;
  • 110esima per le attese di recessione;
  • 109esima per flessibilitĂ  salariale;

Sul fronte tecnologico l’Italia è 44/a, nettamente al di sotto di Paesi quali Germania (16), Regno Unito (17) e Francia (24). L’utilizzo di personal computer in Italia è inferiore a quello di Corea, Cipro o Repubblica Slovacca, mentre Singapore, Taiwan, Estonia e Corea superano l’Italia nell’uso di Internet.

Particolarmente preoccupanti sono inoltre la mancanza di indipendenza del sistema giudiziario (59), la percezione che il governo favorisca imprese e individui ‘ben connessi’ nel decidere su appalti e politiche (72).

Va tutto bene.

Joseph Sheridan Le Fanu: Carmilla

Copertina Carmilla
Titolo:
Carmilla (Carmilla, 1871)
Autore:
Joseph Sheridan Le Fanu
Genere:
Fantasy, horror
Editore/collana:
Fanucci Editore – TIF Classica
Traduttore:
Annalisa Di Liddo
Pagine/data uscita/prezzo:
160, prima ed. 2004, 6€
Codice ISBN
88-347-1002-9

Avrete senza dubbio sentito parlare della spaventosa superstizione diffusa nell’alta Stiria, in Moravia, in Slesia, nella Serbia turca, in Polonia e perfino in Russia; la superstizione – così dobbiamo chiamarla – del vampiro…

Carmilla raduna in sé i tratti di una lunga tradizione di vampiri letterari, dalla Christabel di Coleridge (1801-1816) a The Vampyre di John William Polidori (1819), e anticipa il Dracula di Bram Stoker (1897).

Il mito della donna vampiro trova in questo originalissimo racconto una declinazione inusuale, satura di elementi sensuali e rivoluzionari – specchio rovesciato della mentalità vittoriana – e una sottile riflessione sul desiderio e sui tabù. Nell’infinità di storie di fantasmi di cui l’Ottocento vittoriano si ciba voracemente, la storia di Carmilla si distingue per il fascino avvolgente del vampiro, per la sottigliezza delle tecniche narrative, per l’ambiguità dell’innocente protagonista.

Da Carmilla sono stati tratti film come Vampyr di Theodor Dreyer (1931), Il sangue e la rosa di Roger Vadim (1961) e Vampiri amanti (1971) di Roy Word Baker.

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