Come reimmatricolare l’auto italiana in Francia

regioni della francia con i simboli caratteristici

Articolo aggiornato il 27 Gennaio 2017 con i suggerimenti che gli utenti hanno pubblicato nei commenti o inviato per email.

Circa 1 anno fa, con la mia famiglia, ci siamo trasferiti in Francia. Durante questo periodo, tra i vari problemi che abbiamo dovuto affrontare, c’è stato quello della burocrazia francese e detto da un Italiano questo dovrebbe già farvi comprendere cosa significhi qui la parola “burocrazia”. In Francia qualsiasi cosa richiede un modulo e una firma e non esiste l’autocertificazione. Ma c’è una grossissima differenza con l’Italia: la burocrazia sembra funzionare o almeno questa è stata fino ad ora la nostra esperienza.

Repubblica Francese

Uno dei vari ostacoli affrontati è stato quello della reimmatricolazione della nostra auto italiana, una Mazda 6 SW del 2005. In rete si trovano già numerose guide su come effettuare questa procedura, ma ho voluto comunque scrivere qui cosa abbiamo dovuto fare noi per venire in possesso delle agognate plaque d’immatriculation francesi. Magari qualcuno lo potrà trovare utile.

N.B. nei commenti è possibile trovare alcune utilissime informazioni inviate dai lettori del blog.

Perché reimmatricolare l’auto in Francia

Vediamo subito il lato pratico del perché reimmatricolare la vettura in Francia: qui non esiste il bollo e questo è già un motivo più che buono per effettuare la procedura di reimmatricolazione. Ma ci sono motivi ben più seri:

  • Per legge siete obbligati ad immatricolare l’auto in Francia entro sei mesi dal vostro trasferimento.
  • Se avete preso la residenza in Francia ma avete ancora la vecchia assicurazione italiana, quest’ultima potrebbe non coprire eventuali problemi dovuti ad incidenti.
  • Ancora peggio: se avete stipulato l’assicurazione in Italia non dichiarando la residenza estera, potreste trovarvi in seri guai sia economici che legali qualora l’assicurazione decidesse di indagare più a fondo (e lo farà) sulla vostra posizione a seguito di un incidente.
  • Con le targhe italiane non potete stipulare una polizza francese e l’assicurazione in Francia costa molto meno che in italia.
Région française
Région française

La procedura

Sostanzialmente i passi da compiere sono pochi, ma la burocrazia può metterci lo zampino, come è capitato al sottoscritto.

Vediamo come procedere.

1 – Procurarsi l’EuroCOC o Certificato di Conformita Europeo

(sembra che per le auto nuove non sia più necessario procurarsi il Certificat de Conformité Européen. Negli aggiornamenti sono riportate maggiori informazioni.)

Ottenere il Certificato di Conformità Europeo (Certificat de Conformité Européen, da ora CDC), chiamato anche EuroCOC, è il primo passo verso l’immatricolazione della vettura.
Certificato di Conformità

Il CDC “è una dichiarazione del costruttore in cui si attesta che il veicolo è conforme al dato tipo omologato. Il presente documento contiene informazioni sul veicolo e l’identificazione del costruttore, il numero di omologazione, specifiche tecniche e altri dati. Il contenuto di un CDC è definito dal regolamento UE (Emendamento IX, Regolamento 92/53)” (Wikipedia – Certificato di Conformità).

Tale documento, solitamente redatto in inglese, è rilasciato direttamente dalla casa automobilistica alla prima immatricolazione della vettura. Per poterlo reperire è necessario rivolgersi preferibilmente alla casa madre che ha costruito la vettura oppure potete rivolgervi anche al concessionario presso cui avete acquistato l’auto.

Il rilascio del certificato ha un costo piuttosto elevato e varia di caso in caso. Io mi sono rivolto direttamente a Mazda Italia e me la sono cavata con 133 euro pagati in anticipo tramite bonifico bancario. Il certificato mi è arrivato a casa, direttamente in Francia, in circa 5 giorni lavorativi dalla data del bonifico.

Ripeto per chiarezza: il CDC ha valenza europea; nessun ufficio in europa dovrebbe fare storie quando si presenta questo costoso pezzo di carta. Nessun ufficio in Europa, tranne in Francia naturalmente 😀 E questo è stato il nostro primo grande ostacolo da superare: la prefettura non ci ha riconosciuto il certificato adducendo come motivo che i dati presenti nel documento non erano riconosciuti dal loro sistema informatico. Ci hanno chiesto, quindi, di procurarci un nuovo certificato (o qualcosa di conforme) presso Mazda Francia. Mi sono rivolto quindi a MazdaFr la quale pretendeva che pagassimo di nuovo 150 euro per lo stesso identico certificato che ci aveva rilasciato la filiale italiana. Non ve la faccio molto lunga, ma dopo un paio di telefonate a MazdaFR, l’intervento del gentilissimo (veramente) supporto di MazdaIT e un messaggio abbastanza duro inviato a qualsiasi indirizzo email di MazdaFR che sono riuscito a reperire, ho avuto il mio CDC conforme spedito per posta prioritaria in qualche giorno e a zero spese. Ma ho perso oltre una settimana di tempo.

Al posto del CDC è possibile richiedere una copia conforme alla motorizzazione civile dove l’auto è stata immatricolata la prima volta. Il rilascio della copia conforme avviene dietro pagamento di un bollettino postale di circa 40 euro. Per quanto mi riguarda, l’ufficio motorizzazione civile della provincia di Perugia non è stata in grado di rilasciarmi tale documento, anzi diciamo proprio che non avessero la più pallida idea di cosa stessi parlando…

Infine c’è da dire che esistono agenzie private che, tramite internet, si incaricano di reperire il CDC ed inviarvelo a casa in pochi giorni, ma i costi sono assolutamente irragionevoli (per darvi un’idea: uno di questi servizi mi ha chiesto oltre 300 euro a fronte dei “soli” 133 euro pagati a Mazda Italia).

AGGIORNAMENTO:
Sembrerebbe che per le auto nuove non sia necessario avere il COC, ma basti il libretto di circolazione, a patto che nello stesso siano presenti tutte le informazioni necessarie alla prefettura francese. Le info sono disponibili a questo link (grazie Atidem):
https://www.service-public.fr/particuliers/vosdroits/F10519

Daniele, nei commenti, conferma quanto scritto qui sopra.

Claudiette88 inoltre da questi utili suggerimenti:

per avere il COC affidatevi alla marca della vostra macchina qui in francia! io ho inviato una mail tramite il sito della fiat e mi hanno risposto dopo poco, mi hanno inviato il link dove richiedere il certificato.Come Roberto ha detto prima, vi evita che spendiate i soldi in italia e poi in Francia.

2 – Recarsi all’ufficio delle imposte (Bureau des Impots oppure Centre Des Finances Publiques)

Dovrete recarvi al Centre Des Finances Publiques vostra città muniti dei seguenti documenti:

  1. CDC/EuroCOC
  2. Libretto di circolazione Italiano
  3. Certificato di Proprietà
  4. Documento di Identità
  5. Giustificativo di domicilio (una bolletta di telefono, luce o gas dove appaia anche il vostro nome)

L’ufficio vi rilascerà gratuitamente un modulo chiamato “Quitus Fiscal” che servirà poi alla prefettura per i controlli fiscali del caso.

Alcune guide reperibili in Internet indicano che servirebbe presentare anche la fattura di acquisto dell’auto, ma questa è necessaria *solamente* se siete residenti in Francia ed avete acquistato la vettura all’estero. Nel nostro caso la fattura non è stata necessaria (fonte: il tizio dell’ufficio delle imposte di Pau, Pirenei Atlantici).

AGGIORNAMENTO:
Damiana, per email, ci informa che a lei è bastato il libretto di circolazione per ottenere il Quitus Fiscal e che in alcune zone l’operazione può essere effettuata online:

… per il Quitus Fiscal non ho dovuto presentare il COC ma solo il libretto di circolazione italiano! Inoltre ho fatto tutta la procedura on line grazie al nuovo sistema attivo in alcune zone:
http://www.nord.gouv.fr/Actualites/Actualites/Simplification-Les-quitus-fiscaux-obtenus-a-distance-dans-l-arrondissement-de-Lille-au-1er-fevrier

Se la vostra vettura vi è stata ceduta in dono (es. da un parente) e non possedete quindi un regolare atto di vendita, Claudiette88 suggerisce quanto segue:

Io ho ricevuto la macchina da mio padre, per quanto riguarda la fattura di acquisto, la cosa che mi è stata richiesta al centro des impots è un documento che si chiama CERTIFICAT DE CESSION DE VOITURE. Ecco un esempio nel link qui sotto: https://www.google.fr/search?q=certificat+de+cession+voiture+pdf&espv=2&biw=1366&bih=667&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=0ahUKEwi-gIGJr5jOAhXFnRoKHU_3AqIQ_AUIBigB

Flavio conferma che ha ottenuto il Quitus Fiscal in questo modo:

Piccolo aggiornamento: sono passato al Centre des Finances Publiques per il quitus fiscal la scorsa settimana; mi hanno detto che dovevano controllare i miei documenti. Ieri mi hanno chiamato chiedendomi di passare il giorno dopo con il chilometraggio al momento della vendita, che nell’atto di vendita italiano non c’è (per quest’ultimo ho chiesto una copia all’ufficio ACI dove l’avevo fatto, visto che ho perso l’originale). Dunque ho compilato una déclaration de cession francese (grazie ancora Claudiette88) ed oggi gliel’ho portata. Tutto ok, ho ricevuto il quitus fiscal, tempo totale una settimana.

3 – Effettuare la Revisione (Contrôle Technique)

Dovrete effettuare necessariamente un Controllo Tecnico (Contrôle Technique) presso uno dei centri abilitati. Vi consiglio di scegliervi prima un meccanico di fiducia a cui portare l’auto per un controllo preventivo approfondito in quanto i controlli tecnici per le revisioni in Francia sono piuttosto severi. A me hanno contestato (e quindi segnato) addirittura che uno dei fari antinebbia anteriori della mia auto avesse una tonalità di giallo leggermente diversa dall’altro (entrambi originali Mazda)….

Alla fine del controllo tecnico vi sarà consegnato un documento che dovrete portare in prefettura con tutto il resto della documentazione.

AGGIORNAMENTO:
Sempre Claudiette88 da questo utile suggerimento nei commenti:

Controllo tecnico: andrebbe bene anche la revisione italiana se fatta da meno di 6 mesi. Qual è il problema? Che in Italia non ti rilasciano alcun documento con il risultato del controllo e qui in Francia non basta il bollino che viene attaccato sul libretto. Quindi vi conviene fare il Contrôle Technique con un buono di Groupon! Io ne ho comprato uno a 40€ invece di 80€ e sono andata nel centro AUTOVISION di Saint Michel sur Orge 92, ricordate di portare con voi il libretto e il certificato COC.

4 – Recarsi presso la Prefettura

Recatevi preso la prefecture del vostro dipartimento muniti dei seguenti documenti:

  1. Quitus Fiscal
  2. CDC/EuroCOC
  3. Libretto di Circolazione Originale
  4. Certificato di proprietà (se viene accettata, presentate una copia)
  5. Documento di Identità
  6. Controllo Tecnico
  7. Giustificativo di domicilio
  8. Modulo Cerfa 13750* (si trova in prefettura e è da compilare al momento)

In prefettura le autorità sono autorizzate a ritirarvi il libretto di circolazione italiano e in alcuni casi ritirano anche il certificato di proprietà. Pretendete quindi che vi venga rilasciato una dichiarazione dove attestino che i suddetti documenti sono stati trattenuti: non è strettamente necessario, ma se poi deciderete di eseguire la radiazione dal PRA italiano in maniera autonoma, questo documento vi potrà tornare utile.

Se tutti i documenti sono in ordine vi verrà rilasciata un certificat d’immatriculation provvisorio (ex Carte Grise) a fronte di un pagamento che varia secondo la cilindrata dell’auto immatricolata (nel mio caso circa 300 euro per 2000 cc). Il certificato definitivo vi verrà spedito per posta raccomandata entro pochissimi giorni.

N.B. Molti su Internet riportano che prima di recarsi in prefettura bisognerebbe effettuare la radiazione in Italia dal Pubblico Registro Automobilistico e farsi rilasciare l’attestato di avvenuta radiazione che andrà *poi* presentato in prefettura per richiedere il certificato di immatricolazione. Per non incorrere in perdite di tempo, contattate per email o telefono la prefettura del vostro dipartimento e chiedete la procedura esatta. A me avevano assicurato per iscritto che la radiazione non sarebbe stata necessaria e così è stato.

5 – Le targhe

Con il certificato di immatricolazione provvisorio presentatevi presso un qualsiasi garagiste e in pochissimo tempo (e con 20 euro di meno in tasca) avrete le vostre targhe francesi.

targa francese - reimmatricolare auto italiana in francia

Tenetevi ovviamente le targhe italiane che dovrete riconsegnare al PRA per la radiazione dell’auto in Italia!

Il processo di immatricolazione finisce qui, ma non finiscono i vostri obblighi per poter circolare liberamente e senza problemi in territorio Francese.

Assicurazione!

Per circolare ricordatevi che dovrete essere coperti da un’assicurazione Francese. In Francia le assicurazioni costano molto meno rispetto all’Italia, ma se provenite da una classe Bonus/Malus molto bassa (vicino all’1) potreste avere problemi a farvela riconoscere dalle agenzie Francesi. Procuratevi comunque l’ultimo attestato di rischio della vostra agenzia Italiana, se possibile in originale (a noi hanno fatto storie per averlo presentato in copia). Ricordatevi inoltre che le classi Bonus/Malus in Francia sono calcolate ed espresse diversamente rispetto Italia. Si parte dalla classe 1 (che equivale alla nostra classe 14, la più alta), fino ad arrivare alla 0.5 che equivale alla classe 1 italiana e a 13 anni di assicurazione (per maggiori info: Wikipedia – Bonus malus).

Radiazione dell’auto dal PRA Italiano

Per me questa è stata la parte più difficile dell’intera procedura ed infatti non sono riuscito a completarla in maniera autonoma.

Come vi ho detto all’inizio, la burocrazia francese è pesante e abbastanza complessa, ma funziona. In Italia invece è tutto lasciato alla buona volontà di qualche addetto del sistema. Basti considerare che quando ho chiamato l’ACI per alcune informazioni aggiuntive, mi hanno prospettato addirittura l’impossibilità di effettuare la radiazione poiché mi mancava il libretto di circolazione originale (trattenuto dalla prefettura francese) e come possibile soluzione quella di effettuare una denuncia di smarrimento del medesimo presso le autorità italiane. Quindi mi sono semplicemente rivolto ad un’agenzia privata che ha svolto le pratiche per mio conto e me la sono cavata con 102 euro di spesa al posto dei circa 60 che avrei speso se avessi fatto tutto da solo in Italia oppure tramite consolato.

Ricordatevi che fino a che non effettuerete la radiazione l’auto risulterà immatricolata anche in Italia con le conseguenze del caso, tra cui l’obbligo di continuare a pagare il bollo.

AGGIORNAMENTO:
Gianni riporta la sua positiva esperienza con il consolato di Mulhouse:

… Una volta ottenuto il Certificat d’immatriculation definitivo ho chiamato il Consolato Italiano del mio distretto (Mulhouse) chiedendo la procedura per la radiazione per esportazione. Mi hanno chiesto l’email per inviarmi una scanerizzazione del documento (il retro del CdP) precompilato + una fotocopia con i dati dell’Aci di Roma (iban , indirizzo per vaglia internazionale ecc.). Vogliono la presenza della persona intestataria per l’autentica della firma , le targhe italiane e la ricevuta di pagamento all’Aci. Sono arrivato li con la documentazione , tempo 30 min. ho finito, hanno scannerizzato il tutto e inviato via PEC all’Aci del distretto di appartenenza .

Informazioni su Roberto 349 Articoli
Roberto "rbnet" Bolli, (ri)fondatore di rbnet.it con la passione per la tecnologia, Linux ed i meme Internet. La notte giocatore incallito di The Last of US su Playstation 4, di giorno "lavoricchiatore" in Francia, nazione dove cerca di sopravvivere non conoscendone la lingua.

151 Commenti

  1. Buongiorno, sono Fabio è ho appena cambiato le targhe in Francia solo che ho un piccolo problema. Il garage che ha cambiato le mie targhe e rilasciato una fattura ha trattenuto e distrutto le vecchie targhe italiane. Adesso l’aci mi richiede una prova di questa distruzione che loro non forniscono (ovviamente). Come posso risolvere questo problema? Sapreste aiutarmi? Non so veramente a chi rivolgermi.
    Grazie mille, in ogni caso.

    • Questo è un bel problema. Di primo acchito mi verrebbe di dire che devi fare una denuncia per deterioramento/perdita delle targhe direttamente in Italia, con tutta la trafila burocratica e i costi annessi. E quando rientrerai in possesso delle tue targhe di darle in testa al garagista francese prima di rispedirle in Italia per la radiazione dal PRA. Mi sembra veramente un po’ troppo dispendioso. Credo che ti convenga (re)interpellare (con molta pazienza) direttamente l’ACI o una qualche filiale/servizio simile italiano che ti possa aiutare.
      In bocca al lupo! E facci sapere.

  2. Buongiorno a tutti!
    Grazie mille per le indicazioni date….io ho un problemino…sia il mio scooter che la macchina del mio compagno (ovviamente iscritte a due tra differenti) sono più vecchie di 10 anni quindi tramite ACI non posso avere il cdc…ma mi farebbero una scheda tecnica….a voi e’ capitato? Sapete se va bene lo stesso?

    Inoltre…sapete se esistono agenzie che si occupano di tutto?

    Grazie in anticipo!!!!

    • In line teorica basterebbe che nella scheda siano riportate le informazioni utili alla prefettura francese. Praticamente però ti faranno 1000 eccezioni, a meno che non trovi qualche anima pia. Comunque come scritto nel capitoletto della guida dedicato al Certificat de Conformité Européen (CDC o EuroCOC), questo documento non lo devi richiedere all’ACI, ma alla filiale francese della casa automobilistica.

      Per quanto riguarda le agenzie mi dispiace, ma non so risponderti (immagino che qualcosa ci sia comunque).

      In bocca al lupo!

  3. Buongiorno, complimenti per il forum che é davvero utile!
    Vorrei “esporre” il problema che ho incontrato proprio in questi giorni nel tentativo di cambiare la targa alla mia vettura sperando di avere una dritta per risolverlo e anche perché possa servire alla comunità italiana che vive in Francia!
    Vivo in bassa Normandia e possiedo un auto intestata a me e acquistata in Italia nuova nel 2014.
    Dopo aver fatto tutte le pratiche necessarie (già ben indicate nell’articolo) e consegnato tutti i documenti (che vanno benissimo alla prefettura) il costo propostomi per il cambio di targhe é 3000 euro…
    Cioé 2800 euro di malus ecologico…
    Sono esterrefatta non solo dal totale, ma dal fatto che nessuno nel forum riporti cifre de genere!
    Sono già ri-andata in prefettura credendo fosse un errore ma hanno confermato tutto!
    Ma é cosi solo qui o non ho capito qualcosa?
    Secondo voi posso provare a contattare un’altra prefetura?
    Un abbraccio a tutti gli italiani in francia!

  4. Ciao Roberto, grazie mille per aver condiviso la tua esperienza. Mi permetto di farti una domanda, visto che da qualche giorno sto spulciando il sito del governo francese, il quale mette a disposizione un simulatore di costo per l’immatricolazione di un veicolo straniero in Francia.
    https://www.service-public.fr/simulateur/calcul/cout-certificat-immatriculation

    Unico problema che mi chiedono 1200€ per immatricolare la mia moto del 2005 e ho l’impressione che i costi siano ben diversi da quelli da te descritti. Hai qualche consiglio?

    • Benvenuto Carlo.
      Effettivamente il costo mi sembra un po’ (troppo) alto.
      Al punto Puissance administrative nationale (P.6) sei sicuro di aver inserito i dati corretti? Devi indicare i Cavalli Fiscali, non i kW. Per dirti: la mia Mazda 6 SW: 100kw, 8CV. Ogni regione ha il suo costo per CV che viene ridefinito anno per anno, che poi è quello che incide maggiormente nel costo finale dell’immatricolazione. Se il veicolo ha più di 10 anni il costo per CV viene dimezzato (e a saperlo avrei aspettato un paio di mesi in più per immatricolare la mia vettura ;).

  5. Grazie mille per l’articolo — utilissimo.

    Condivido la mia esperienza per quel che riguarda il certificato di conformità:
    — al Centre des Finances Publiques non mi hanno chiesto il certificato di conformità;
    — al centro revisioni mi hanno detto che il certificato di conformità non era necessario perché sulla carta di circolazione la riga (K), “Numero di omologazione del tipo”, era compilata;
    — in prefettura mi hanno detto che benché la riga (K) fosse compilata, non era compilata in modo conforme (tipo formato conforme: e2*2011/116*0317*02), e mancavano delle indicazioni sul peso, quindi era necessario il certificato di conformità.

    Spero che queste informazioni possano risultare utili ad altri.

  6. Salve a tutti , ho appena effettuato la radiazione per esportazione……non imnaginavo fosse cosi facile !
    Una volta ottenuto il Certificat d’immatriculation definitivo ho chiamato il Consolato Italiano del mio distretto (Mulhouse) chiedendo la procedura per la radiazione per esportazione . Mi hanno chiesto l’email per inviarmi una scanerizzazione del documento (il retro del CdP) precompilato + una fotocopia con i dati dell’Aci di Roma (iban , indirizzo per vaglia internazionale ecc.) . Vogliono la presenza della persona intestataria per l’autentica della firma , le targhe italiane e la ricevuta di pagamento all’Aci . Sono arrivato li con la documentazione , tempo 30 min. ho finito, hanno scannerizato il tutto e inviato via PEC all’Aci del distretto di appartenenza . Attendero’ qui a casa il certificato di avvenuta radiazione . Spero sia utile per qualcuno. Saluti

  7. Ciao,

    Grazie x l’articolo, molto utile!

    Ho seguito tutta la procedura ma mi dicono ora che devo prima radiare l’automobile dall’Italia. Potresti dirmi qual’è l’agenzia che te l’ha fatto?

    Grazie!

  8. Complimenti per l’articolo, molto chiaro e ben fatto! Ho una domanda: io risiedo in Francia e vorrei comprarmi una macchina usata (Renault) da un privato, nel periodo natalizio. Il problema è che poi non potrei riportarla con me in Francia immediatamente per problemi vari, ma vorrei lasciarla in garage in Italia per poi venirla a prendere in un secondo momento (diciamo in primavera). Su service-public.fr ho letto che dalla data dell’acquisto/cessione si ha al massimo un mese di tempo per ottenere i documenti necessari, altrimenti si rischia un’ammenda da 150 a 750 euro se fermati per un controllo stradale. Ora, al momento ho due opzioni possibili:
    – intestare la macchina a una terza persona residente in Italia (pagando il passaggio di proprietà) e tenerla in garage senza assicurarla, per poi fare un atto di cessione assieme a tutte le pratiche necessarie appena prima di rientrare in Italia per prenderla e portarla in Francia;
    – ottenere l’atto di cessione al momento dell’acquisto e lasciare tutto cosi fino al momento in cui non riesco a tornare a riprenderla (ammende permettendo)!
    Scusate il romanzo, spero sia chiaro, grazie mille!

  9. Ciao a tutti e complimenti per l’articolo!
    Sono un residente in Francia e sto pensando di importare una macchina italiana vecchiotta ma bella e in buono stato, attualmente intestata ad una società italiana che non la usa da un po’ (quindi non ha assicurazione, revisione…sta in un garage e me la cederebbero).
    Sto cercando di capire in quale ordine eseguire la procedura, partendo dal presupposto che farei l’atto di vendita all’ACI ma non chiederei la contestuale trascrizione (dato che poi la reimmatricolerei subito in Francia e la società farebbe la radiazione per avvenuta vendita all’estero), in particolare vorrei capire se dovrei cercare di farla reimmatricolare prima di portarla fisicamente in Francia oppure successivamente.
    Nel primo caso, dato che mi presenterei solo con le carte, mi servirebbe che al momento della reimmatricolazione la prefettura francese mi accettasse una revisione italiana regolarmente passata immediatamente prima, così otterrei la carte grise provvisoria e il numero di targa, farei l’assicurazione quì in Francia e dopo aver montato le targhe nuove potrei spostare il mezzo.
    Nel secondo caso invece,dopo il trapasso dovrei fare la revisione in Italia, un’assicurazione in italia, spostare il mezzo, fare un controle technique quì, reimmatricolare il mezzo in francia, fare l’assicurazione francese e poi cancellare l’assicurazione italiana…molto più complicato e costoso, tant’è che non saprei se il gioco valga la candela!
    Spero di essere stato chiaro, vorrei evitare la scomoda situazione di trovarmi proprietario di un mezzo che poi non posso immatricolare! Grazie in anticipo a chi mi saprà dare un consiglio

    • Dato per scontato che tutti gli altri documenti siano in regola, *teoricamente* in Francia sarebbero tenuti ad accettarti una revisione recente fatta in Italia, ma praticamente troveranno un qualche cavillo per rifutarla e fartela rifare in Francia. Nei commenti ci sono dei suggerimenti di alcuni utenti per risparmiare sul Controllo Tecnico francese. Se sei costretto invece ad assicurare il mezzo in Italia per poi spostarlo in Francia, valuta il fatto che esistono assicurazioni temporanee di 3/5 giorni (se ricordo bene) che non costano poi tanto.

      • grazie mille! Provo ad andare in avanscoperta alla mairie della mia città e sento che dicono…Bella idea quella dell’assicurazione temporanea! Se accettano di farla a un residente all’estero potrebbe essere una soluzione; se si fa troppo complessa e costosa a quel punto getto la spugna e mi cerco un usato francese. Vi terrò informati!

  10. Buonasera a tutti ho una macchina targata escursionista estero e la prefettura francese non vuole immatricolarmi la macchina perchè dicono che il libretto non è valido; qualche suggerimento?

  11. Ho letto con piacere i vostri commenti, direi utili.
    Voglio regalare l’ auto a mia figlia residente a Parigi, con cui ritornerà a casa dopo le feste natalizie e naturalmente non voglio fare il passaggio al PRA; ho scaricato da internet due moduli per la cession du veicol da riempire per attestare la cessione della vettura, ma vorrei chiedere se oltre la dichiarazione di vendita o cessione al Comune (con autentica di firma) devo anche fare una assicurazione provvisoria che copra il viaggio nonostante la mia sia in corso di validità?
    Grazie
    Lucia

    • Ciao Lucia, personalmente non so risponderti… anche se credo che si, dovrei fare un’assicurazione provvisoria o almeno passare l’assicurazione attuale a nome della nuova proprietaria, sempre che si possa ancora fare, ma non ti fidare di quello che ho scritto 🙂

      Magari qualcuno che segue la discussione saprà meglio rispondere alla tua domanda.

  12. Ciao Roberto e grazie per l’articolo. Avrei due domande. La prima è: secondo voi è normale che facendo una simulazione online mi sia venuta una tassa regionale di 2000 e passa euro? io abito a Nanterre. Seconda cosa, è necessario che la macchina sia fisicamente in Francia per poter effettuare l’immatricolazione? Sto per comprare un veicolo usato e l’assicurazione italiana scade a fine Novembre. La mia idea era quella di lasciarla li finché non avessi avuto una targa francese e quindi l’assicurazione.

    Grazie mille

    • Ciao Alessia,
      la spesa per ottenere la CG dipende dal tipo di vettura, ma per una macchina normale 2000€ mi sembrano eccessivi, anche se tra tasse regionali, ecotasse, ecc rimane comunque una bella batosta. Considera che nel 2015 per la mia Mazda 6 SW 2000cc del 2005 ho speso circa 300 euro (+ ovviamente le spese per il controllo tecnico, euro coc, ecc)…

      Per l’immatricolazione di un’auto usata devi necessariamente portare la vettura in Francia in quanto tra i documenti da presentare c’è anche quello rilasciato a seguito di un controllo tecnico presso un punto autorizzato francese. Per dirla tutta se leggi tra i commenti c’è un utente che riporta che il controllo tecnico francese non sarebbe neanche necessario e basterebbero quello rilasciato da un officina autorizzata italiana, ma potresti avere delle difficoltà a fartelo riconoscere in Francia. Il consiglio come al solito, è quello di informarsi presso la propria prefettura.

      In bocca al lupo 😉

    • Ciao Alessia! Ammesso il presupposto che non stai per comprarti una lamborghini, ad occhio direi che hai confuso i cavalli fisici del mezzo con i cavalli fiscali che si usano per il calcolo dell’emissione della nuova carte grise! QUindi se stai comprando una punto a benzina, nel campo “chevaux” non devi inserire 69 (i fisici) ma 4 (i fiscali). Cerca con google il tuo modello assieme a “chevaux fiscaux”, dovresti trovare il tuo numero!

  13. Buongiorno Roberto,

    Dovrei acquistare un’auto a Novembre in Italia ed immatricolarla a Gennaio quando arriverá in concessionaria.
    Ad Aprile mi trasferirò in Francia per lavoro ed entro sei mesi dal cambio di residenza dovrò immatricolarla in Francia.
    Rischio di dover ripagare l’IVA, e quindi dovrò chiedere un rimborso IVA in Italia?
    Mi conviene aspettare ed acquistarla in Francia?

    Grazie mille per il parere

    Davide

  14. Buonasera, dovrei vendere il mio camper immatricolato in Italia ad un acquirente Francese.
    Sono preoccupato di cadere in qualche tranello/truffa. Ho già inviato copia del libretto ed ora mi chiede anche il cdp per stipulare la polizza assicurativa e poterlo portare in Francia via strada.
    La richiesta del cdp è leggittima?
    Grazie delle eventuali risposte
    Roberto

  15. Ciao a tutti,
    Innanzitutto grazie Roberto per questo post. È gia tra i miei preferiti!

    Ho una piccola domanda, se l’auto è di mia suocera, è sufficiente il certificato di cession che presenterò in Francia?
    Devo fare prima anche il passaggio di proprietà in Italia o posso reimmatricolare in francia a mio nome e poi procedere alla radiazione in Italia?

    Grazie a tutti per i preziosi consigli
    Daniele

    • Ciao Daniele,
      se leggi tra i commenti ce n’è uno di claudiette dove spiega molto bene come ottenere in Italia un documento (valido per la prefettura francese) che certifichi la cessione/passaggio della vettura che ti stata data in dono, ma senza effettuare il passaggio di proprietà.

      • Ciao Roberto,
        Grazie mille per la risposta. Procederò allora con l’atto di vendita al comune senza fare un inutile passaggio di proprietà!

        Buona giornata,
        Daniele

  16. Salve a tutti io dovrei immatricolare la mia auto qua in Francia ma una volta andata alla prefettura mi
    Hanno chiesto il codice fiscale…ho libretto rottamazione delle targhe certificato di proprietà lettera della Fiat…ma non riesco ha capire cos’è il codice fiscale che mi chiedono

  17. Non so se interessa a qualcuno il mio feedback, ma essendoci sempre mille insidie spero di aiutare qualcuno come avete fatto voi condividendo le vostre info.
    Ho il certificato provvisorio di immatricolazione in Francia! L’eurococ di toyota italia gli è piaciuto.
    Sono andata allo Speedy e mi hanno detto che si tengono le targhe italiane…o al massimo me le possono dare ma tagliate in 2. L’Aci dove farò la pratica dice “boh, credo vadano bene”. Però vado il 28 per la radiazione e sanno già che il sistema a fine mese sarà in aggiornamento…
    Per l’assicurazione, Allianz mi riconosce quasi tutta le mia classe di merito italiana.

    • Ottima notizia, Chiara! 🙂

      Per quanto riguarda targhe ed assicurazione aggiungo anche la mia esperienza: per le targhe sono andato da FeuVert, mi hanno effettivamente chiesto se mi fossero servite e me le hanno lasciate senza problemi. Per l’assicurazione, AXA mi ha riconosciuto quasi tutta la mia classe di merito italiana, previa visione dell’attestato di rischio originale italiano.

      • Provo da un altro per le targhe. Allianz mi ha riconosciuto l’equivalente della classe 4 mentre in Italia avevo la 2. Comunque il risparmio sul premio ė notevole e posso permettermi una tout risques.

  18. Colpo di scena!!! Mi ha scritto ha Sous-Prefecture per dirmi di andare domattina a pagare i 191 euro e avere la mia carte grise. Non ci posso credere….minimo hanno sbagliato il mio cognome e messo quello di mio marito che mi appioppano sempre….
    Pregate per me fino a domani!

  19. Aggiornamento: ho mandato una mail alla Sous-Prefecture per sapere se avevano notizie. Mi hanno risposto dopo un giorno, dicendo che mi hanno mandato una kettera il 26 settembre, ovviamente non ho ricevuto nulla, in cui mi chiedevano certificato di proprietà italiano (non era nella lista) e livret de famille.
    Ma io sono cittadina italiana sposata in Italia con un italiano e il livret de famille non lo posso avere. Ora gli ho risposto allegando copia de cdp (quello che si genera dal sito) e certificato di matrimonio su modello plurilingue. A cosa gli serva il livret, mistero.
    Pregate per me….

    • Rimango sempre meravigliato di come i burocrati (e non solo) riescano a trovare qualsiasi “scappatoia” per complicare la vita a chi vuole fare le cose per bene :/ Poi magari vi racconto delle mie peripezie con il CAF, che oramai si protraggono da quasi tre mesi…

      • Vogliamo parlare della Cpam e le nuovecregole in vigore da Gennaio che non sanno neanche loro? Una mia cara amica è in un incubo che dura da maggio per la carte vitale…e le hanno dato mille versioni diverse.
        Ma esiste un gruppo fb su questioni di burocrazia per Italiani in Francia?

  20. Serata pessimismo…e se poi non gli va bene qualcosa, la riporto in Italia e finiamo qui la storia?
    Il mio eurococ gentilmente fornito in 3 giorni da toyota italia é in inglese. Ha sopra la scritta “duplicate”, in quanto il primo emesso è stato consegnato per la prima immatricolazione in italia attraverso concessionario.
    Che problemi potrebbero farmi? Leggevo che a qualcuno di voi la préfecture voleva quello del costruttore francese.

    • Non per portare iella, ma a me hanno richiesto quello francese, come ho riportato nell’articolo. Il problema nel mio caso non era dovuto alla lingua, ma alla diversa sigla di immatricolazione della vettura riportata nel CoC italiano (che poi era in inglese, richiesto da Mazda Italia direttamente alla fonte giapponese) rispetto a quello redatto in francese: cambiava una lettera, qualcosa tipo gg/gy invece di gg/gz (sigle inventate per l’occasione).

  21. (e scusate non avevo visto le risposte al mio messaggio! è possibile attivare una notifica all’email? o me la sono persa magari.. ! ciaoo)

    • No Gaia, purtroppo non ti sei persa niente. A suo tempo, quando ho “rinfrescato il blog”, non ho implementato questa funzionalità. Magari però è arrivata l’ora di tornare sulle mie decisioni 😉

  22. Ciao a tutti, vi riscrivero’ a pratiche finite per raccontarvi com’è andata a me. Ora avrei bisogno di un consiglio:
    dopo un paio di appuntamenti andati a vuoto qui a Parigi e diverse discussioni ho racimolato tutti i documenti, certificato di conformità in arrivo.
    Ora, il bollo italiano scade il 30 settembre, e il mio ultimo rdv (quello buono in teoria! 😉 ) in prefettura sarà ai primi di ottobre: cosa faccio?
    stacco la targa e radio l’auto in Italia (scendo nei prossimi giorni), o
    cerco di prendere tempo?
    entro quando va riconsegnata la targa italiana?

    grazie a tutti!

    • Copio quanto scritto in basso: “Ho fatto da poco la radiazione in Italia e confermo che per radiarla occorre prima re-immatricolarla in Francia. Tra l’altro, per radiarla devi consegnare documenti che ti servono in Francia, dunque io aspetterei. Alle brutte paghi il bollo anche quest’anno…”

      Per la riconsegna delle targhe non c’è limite di tempo, una volta fatta la re-immatricolazione in Francia.

    • Ciao Gaia, se ti scade il 30 settembre vuol dire che hai tutto ottobre per pagarlo. Se fai la radiazione entro fine ottobre non devi pagarlo. Me l’ha detto l’aci a cui ho telefonato ieri.
      Ora la radiazione prima dell’immatricolazione è un’impresa praticamente impossibile in quanto l’aci vuole vedere prova che l’auto è stata trasportata i francia, tipo bolla del trasportatore o doganale o cose reperibili solo se è stata portata su bisarca.
      Tu sei sicura che al rdv ti facciano il cpi?

  23. Ciao a tutti, sono sempre la Chiara di prima.
    Ieri son andata alla mia Sous préfecture nel 92. Dopo un paio d’ore di fila sono arrivata allo sportello. Mi hanno ritirato tutti i documenti e mi hanno detto “e faremo sapere nel giro di un mese, durante il quale ovviamente non può circolare “. Pare che la procedura sia cambiata, il provvisorio della carte grise non lo fanno più a vistama devono fare dei controlli per vedere se auto risulta rubata etc…,
    Me ne sono andata con le pive nel sacco, sperando che tuto accada entro il 27 Ottobre che ho prenotato voli per l’Italia così da fare la radiazione dal Pra, visto che il bollo mi scade a Ottobre.
    Speriamo bene….

    • Questa cosa è strana. Da una veloce ricerca non risulta alcuna modifica per ottenere la carte grise provvisoria se i doc presentati sono in regola. Non è che sei incappata nel “solito” dipendente troppo *zelante*, per usare un eufemismo. Comunque tienici informati se hai buone nuove.

      • No, mi hanno detto che per la loro mole di lavoro e i controlli che devono fare ci mettono un mese, se nin mi stava bene provare un’agenzia che in 2 settimane fa tutto. Comunque leggendo su alcuni forum tanti nel 92 hanno avuto tempi luuuuunghi. I miei amici che l’hanno fatto li stesso un paio di anni fa non hanno avuto lunghi tempi. Leggevo anche che alcuni hanno avuto problemi perchè la fattura non aveva il timbro del concessionario. Ora, la fattura intestata a me di questa auto comprata nel 2007 il timbro non lo ha, il concessionario ha pure cambiato ragione sociale. Ma è una fattura stampata su carta intestata con stampante ad aghi, insomma si capisce che è un cimelio originale del 2007. Magari mi faccio tante paranoie ma….uffa che rogna!

    • Anche a me hanno ritirato i documenti e consegnato un foglio (Attestation de Depôt) in cui si attestava che il mio Libretto di Circolazione era in Prefettura. Non ho chiesto la tempistica della pratica, né se potevo circolare nel frattempo con quell’Attestation. Tuttavia, sono tornato a casa con la macchina. Il giorno dopo mi chiamano alle 8 di mattina dicendo che era tutto pronto. Ho ripreso la macchina e sono andato in Prefecture dove mi hanno dato, previo pagamento, il Certificat Provisoire d’Immatriculation. Dopo 2 giorni lavorativi ho ricevuto l’originale direttamente a casa: tra l’altro, puoi seguire la spedizione dal sito https://immatriculation.ants.gouv.fr/Services-associes/Ou-en-est-votre-certificat-d-immatriculation una volta che hai il CPI.

      Spero per te che siano veloci come lo sono stati nel mio caso! Buona fortuna!

  24. Ciao, grazie per la guida! Sono andata anche di persona oggi sia all’ufficio delle entrate, sia alla Sous Préfecture.
    Magari qualcuno ci è già passato e può aiutare a sciogliere i miei dubbi. A me sembra che tra i papiers richiesti non ci sia il certificato di proprietà, che da qualche anno ė su formato digitale e si può far stampare all’aci per esempio in caso di bisogno tipo atto di vendita. Dite che devo mandare mio padre a farlo?
    Il certificato di conformità, la toyota france chiede 150 euro e 4 settimane. Varie agenzie e siti ci mettono pochi giorni ma ho letto peste e corna di alcune. Ne avete da consigliarmi una affidabile?
    Fino a quando non ho il certificato di conformità non posso neanchd passarenil contrôle techinique.
    Grazie a tutti

    • Ciao Chiara, se leggi tra i commenti noterai che anche ad altri non è stato richiesto il CdP. Effettivamente nel sito ufficiale ( https://www.service-public.fr/particuliers/vosdroits/F10519 ) non si fa più menzione della necessità di produrre tale documento. Quando ho effettuato io la reimmatricolazione me lo hanno però richiesto sia in prefettura che prima al Bureau des Impots per ottenere il quitus fiscal.

      Per il CdC:
      – controlla innanzitutto che tu ne abbia veramente bisogno (al link che ti ho passato sopra è indicato che se sul libretto di circolazione sono riportati tutti i dati richiesti dalla burocrazia francese, non è necessario presentare il CdC)
      – se lo devi presentare, passa per la casa madre, avrai meno problemi dopo.

      In bocca al lupo 😉

      • Ciao Chiara.

        per fare il contrôle technique non hai bisogno del CdC: è sufficiente avere la voce K. sul libretto di circolazione completa. Ci dovrebbe essere un codice del tipo XX*XXXX/XXX*XXX*.

        Ogni modo, il CdC ti servirà in prefettura, dunque direi che ti conviene comunque ordinarlo subito da Toyota France, e mentre aspetti che arriva, fai il massimo delle procedure possibili.

        Per quanto riguarda il CdP, io l’ho presentato in prefettura ma l’hanno scartato. Tuttavia, se non ricordo male si sono presi una copia al Centre des Impôts. Ma lì, pur di compilare interamente i documenti, si fanno fotocopie di tutto quello che gli porti. Magari non è indispensabile: i dati all’interno del Quitus Fiscal sono quasi tutti dati che si trovano sul Certificat de Cession (che ti consiglio assolutamente di compilare).

        Per la radiazione in Italia mi hanno chiesto Libretto di Circolazione, CdP e targhe. Il libretto di Circolazione non ce l’ho più, ma mi hanno detto che va bene presentare anche una copia di quello francese qualora l’avessero tenuto in prefettura (conoscevano già questa eventualità). Faccio presente che ho un’amica che lavora in una delegazione ACI, non so se cambia, credo di no.

        • Ciao Flavio, grazie per le info. Il tipo del controle techinque mi ha chiesto comunque il cdc, magari non ha visto la voce k? Provo a richiederglielo…
          Non ho capito cosa sia il certificat de cession. La macchina era mia in Italia e lo sarà anche qui.
          Qualcuno vi ha chiesto la fattura? La mia del 2007 non so dove sia…

          • Ciao Chiara,

            non tutti hanno la voce K. sul libretto completa, dovrebbe esserci un codice del tipo XX*XXXX/XXX*XXX*. Se c’è, faglielo notare, naturalmente.

            Il Certificat de Cession è una dichiarazione da compilare insieme al vecchio proprietario.
            Nel mio caso, ho ricevuto l’auto da mia madre (molto prima di trasferirmi, era mia già in Italia); ma ho dovuto comunque compilare questo Certificat de Cession con i suoi ed i miei dati poiché l’atto di vendita italiano non riportava alcuni parametri importanti per la stesura del quitus fiscal, come ad esempio il chilometraggio al momento della vendita… Bisogna andare di fantasia, ça va sans dire. Comunque puoi trovarlo facilmente online.

            Non so purtroppo come funziona nel caso in cui non ci sono passaggi di proprietà pregressi.

      • Ciao Roberto, grazie per la risposta.
        Del Cdc ne ho bisogno in quanto il mio libretti italiano non riporta le voci per l’esenzione.
        Oggi ho sentito Toyota Italia che me lo manda gratuitamente nel giro di qualche giorno. Toyota France 150 euro.
        Io intanto me la giocherei con quello italiano, se poi fanno problemi, amen, faccio quello francese.
        Alcuni amici hanno presentato quello rilasciato al momento dell’acquisto in Italia ed è andata bene.

    • Aggiornamento sulla mia pratica: eurococ di toyota italia arrivato, passato contrôle technique, quitus fiscale fatto oggi ma in sous préfecture alle 1030 avevano esaurito i numeretti. Domani mi apposto li prima dell’apertura….Pregate per me…

  25. Ciao Roberto,

    Vorrei reimmatricolare la mia Citroën C2 del 2005. Non mi è molto chiaro tuttavia l’aspetto riguardante la fattura di acquisto: io ho ricevuto questa macchina “in dono” da mia sorella, che l’aveva ricevuta a sua volta da mia madre, sempre con regolare passaggio di proprietà. Cosa dovrei presentare in prefettura? I diversi atti di vendita che ogni volta sono stati firmati?

    Ti ringrazio per questo post davvero utile.

    • Ciao Flavio,
      non devi presentare gli atti di vendita se la vettura è stata acquistata quando eri in Italia. Se invece l’hai ricevuta in dono quando eri già residente in Francia, ti conviene reperire l’ultimo atto di vendita e presentarlo (se te lo richiedono) con tutto il resto dei documenti al Centre Des Finances Publiques di riferimento (non in prefettura) per ricevere il “Quitus Fiscal”.

      • Sì, avevo scritto prefettura poiché quella di Nizza richiede “Certificat de cession ou Facture d’achat” nel caso di immatricolazione di una vettura d’occasion estera. Ma forse è nel caso di un acquisto recente da parte di un residente francese, come hai detto tu. L’ho acquistata quando ero in Italia, sì… (ma come fanno a saperlo nel caso?) Speriamo bene perché per ora non ho ritrovato né gli atti di vendita né la fattura originale di acquisto dal concessionario. Vi faccio sapere come va a finire! Grazie.

        • Io ho ricevuto la macchina da mio padre, per quanto riguarda la fattura di acquisto, la cosa che mi è stata richiesta al centro des impots è un documento che si chiama: CERTIFICAT DE CESSION DE VOITURE.
          Ecco un esempio nel link qui sotto:
          https://www.google.fr/search?q=certificat+de+cession+voiture+pdf&espv=2&biw=1366&bih=667&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=0ahUKEwi-gIGJr5jOAhXFnRoKHU_3AqIQ_AUIBigB

          Ovviamente immagino che tua sorella sia in italia, quindi non puo essere firmato anche da lei… almeno che tu non faccia in modo di firmare “anche per lei” (la signora mi ha detto: lo puoi firmare anche te facendo finta che sia la firma di tuo padre, MA IO NON HO DETTO NULLA! >< )

          figurati poi che la stessa signora mi ha anche mostrato degli esempi di altre immatricolazioni francesi, e ce ne sono anche di documenti fatti su un foglio A4 bianco scritto a penna, veramente penosi e scarni, ma anche cosi andrebbe bene! poi tutto dipende dalla flessibilità dell'addetto che trovi!

          • Quindi tu avevi un’auto italiana intestata a tuo padre e poi l’hai immatricolata in Francia a tuo nome?

            Mia sorella ha una situazione simile, in quanto è partita provvisoriamente con la macchina di mio Padre, per poter fare il trasloco e successivamente ha deciso di tenersela.

            Quello che volevo capire è se è necessario che mia sorella faccia il passaggio di proprietà in Italia, oppure può evitare di farlo e presentare il CERTIFICAT DE CESSION DE VOITURE,

            evitando appunto le spese di un passaggio di proprietà italiano.

      • Piccolo aggiornamento: sono passato al Centre des Finances Publiques per il quitus fiscal la scorsa settimana; mi hanno detto che dovevano controllare i miei documenti. Ieri mi hanno chiamato chiedendomi di passare il giorno dopo con il chilometraggio al momento della vendita, che nell’atto di vendita italiano non c’è (per quest’ultimo ho chiesto una copia all’ufficio ACI dove l’avevo fatto, visto che ho perso l’originale). Dunque ho compilato una déclaration de cession francese (grazie ancora Claudiette88) ed oggi gliel’ho portata. Tutto ok, ho ricevuto il quitus fiscal, tempo totale una settimana. Ora manca il contrôle technique e poi… la prefettura.

      • Ultimo aggiornamento: dopo aver fatto il contrôle technique, sono andato in Prefettura (Nizza). Hanno voluto gli originali dei documenti elencati nel post (ma non il Certificato di Proprietà, che hanno snobbato alla grande) più i documenti d’identità di tutte le persone coinvolte nell’ultimo atto di vendita: non sapendolo, sono dovuto ritornarci con la fotocopia di quello di mia madre. Una volta appurato che il dossier era completo, mi hanno dato un’attestation de depôt, con la quale sono riuscito a tornare a casa. La mattina seguente alle ore 08:30 mi hanno telefonato dicendo che potevo andare a prendere il certificato. (Non potevano darmelo subito a questo punto? 🙂 )Dunque ho finalemente ottenuto il certificato provvisorio (CPI) al costo di circa 108 euro. Con il CPI puoi fare targhe ed assicurazione (c’era qualcuno che lo chiedeva nei commenti).

        È stato un po’ difficile, ma in generale, anche grazie a questa pagina, con due settimane ho completato la procedura ed a breve riceverò il certificato definitivo via posta.

        Grazie tante Roberto, di nuovo, per questo ottimo post!

  26. Ciao! é possibile secondo te immatricolare un veicolo in Francia senza sottoporlo a revisione e pagare l’assicurazione ma al solo scopo di tenerlo in un’area privata? Vorrei evitare di rottamare una moto a cui sono affezionato ma non mi posso più permettere il bollo. La vorrei regalare ad un amico che vive in Francia…

  27. Ciao Roberto, anche per me il tuo post è stato rivelatore, grazie di aver preso il tempo di spiegare tutta la procedura! sono in un caso simile (macchina usata comprata in italia e “importata” in francia, dove risiedo) con la difficoltà del bollo italiano che scade il 27 agosto e dell’immatricolazione francese da fare in piene vacanze. ho letto che la radiazione al PRA è fattibile anche in caso di veicolo non ancora immatricolato in francia ma in quel caso come la porto l’auto al controllo tecnico? :s riesco a immatricolare l’auto qui entro il limite di pagamento del bollo italiano (un mese dopo la scadenza se non erro?). o c’è forse modo di prevenire il PRA della pratica in corso? li contattero’..
    grazie a tutti!

    • Ciao Gaia,
      scusami il ritardo nella risposta, ma il tuo messaggio era finito erroneamente tra lo spam.

      Come avrai sicuramente letto (fine paragrafo 4 della mini guida), io ho optato per l’immatricolazione in Francia prima della radiazione, quindi non me la senti di consigliarti su qualcosa che non ho provato direttamente. Come hai visto anche la strada che ho percorso io non mi ha messo al riparo da alcuni problemi (PRA), ma ho potuto risolvere diversamente in quanto non avevo problemi di scadenze imminenti.

      Se vuoi tentare la strada della radiazione dal PRA prima dell’immatricolazione in Francia, ti straconsiglio di contattare PRA/Motorizzazione civile e anche la prefettura del luogo dove abiti in Francia per ulteriori informazioni.

      Per i tempi sei proprio al limite: basta un piccolo intoppo e sei nei guai.

    • Ciao Gaia!
      Non ho molto capito il fatto della data di scadenza del bollo… ma puoi fare il controle Technique in ogni momento qui in francia!
      Io ho acquistato addirittura un buono su Groupon per pagare 40€ invece che 80€.

      Cosi puoi fare il controllo, e fare tutta la trafila al centro des impots e alla prefettura e poi in seguito inviare le targhe in italia e fare la radiazione dal pra. (io pern fortuna ho mio padre che si occuperà di tutto… poi non so per te)

      comuque martedi andrò finalmente alla prefettura per lanciare il procedimento per avere la carte grise… vi tengo aggiornati

      • vedo ora le vostre risposte, intanto grazie!
        poi il mio problema è stato che il libretto italiano presenta tutte le informazioni e pareva stesse andando tutto bene senza certificato di conformità, ma alla fine il campo K della mia Opel Corsa è diverso (per essere comunitario deve rispondere a questi criteri: http://www.carte-grise.org/nomenclature/K-numero-reception-type.php, altirmenti significa che è accettato a livello nazionale e per l’estero serve il CdC)

        quindi per riassumere:

        – scendo mercoledi in italia
        – a questo punto cerchero’ di radiare l’auto al PRA in quei gg
        – nel frattempo mi arriva (si spera :B) il COC
        – e concludo la pratica (sempre si spera)

        > Al PRA non risponde nessuno né via mail né al telefono

        vi faccio sapere…

        • Un articolo del Corriere di 2 anni fa dice:
          http://motori.corriere.it/speciali/2014/pratiche-auto/notizie/radiazione-automobile-esportazione-demolizione-84e5cfe0-e02e-11e3-a33f-94f3ff75232d.shtml

          Radiazione per esportazione all’estero

          Se l’auto viene esportata all’estero, occorre annotare la radiazione al PRA. La pratiche di radiazione per esportazione devono essere effettuate tramite lo STA (Sportello Telematico dell’Automobilista). Lo STA pubblico è attivo presso gli Uffici della Motorizzazione Civile e gli uffici provinciali del PRA. Lo STA privato è attivo presso gli Studi di Consulenza Automobilistica (agenzie di pratiche auto). Agli STA privati, che sono riconoscibili attraverso l’esposizione di questo logo devono essere corrisposte, oltre alle imposte e tasse, anche le competenze per l’attività esercitata in regime di libero mercato. Allo STA vanno consegnate le Targhe, la Carta di Circolazione, il CDP (Certificato di Proprietà) e una dichiarazione sostitutiva sulla quale si indica, tra l’altro, il Paese di destinazione del veicolo. Lo STA rilascia, immediatamente, il Certificato di Radiazione e, solo per i veicoli la cui destinazione è un Paese della Comunità Europea, la Carta di Circolazione annullata tramite l’applicazione di un Tagliando di Annullamento.Radiazione per esportazione
          e all’estero Se l’auto viene esportata all’estero, occorre annotare la radiazione al PRA. La pratiche di radiazione per esportazione devono essere effettuate tramite lo STA (Sportello Telematico dell’Automobilista). Lo STA pubblico è attivo presso gli Uffici della Motorizzazione Civile e gli uffici provinciali del PRA. Lo STA privato è attivo presso gli Studi di Consulenza Automobilistica (agenzie di pratiche auto). Agli STA privati, che sono riconoscibili attraverso l’esposizione di questo logo devono essere corrisposte, oltre alle imposte e tasse, anche le competenze per l’attività esercitata in regime di libero mercato. Allo STA vanno consegnate le Targhe, la Carta di Circolazione, il CDP (Certificato di Proprietà) e una dichiarazione sostitutiva sulla quale si indica, tra l’altro, il Paese di destinazione del veicolo. Lo STA rilascia, immediatamente, il Certificato di Radiazione e, solo per i veicoli la cui destinazione è un Paese della Comunità Europea, la Carta di Circolazione annullata tramite l’applicazione di un Tagliando di Annullamento.

        • Ho fatto da poco la radiazione in Italia e confermo che per radiarla occorre prima re-immatricolarla in Francia. Tra l’altro, per radiarla devi consegnare documenti che ti servono in Francia, dunque io aspetterei. Alle brutte paghi il bollo anche quest’anno…

  28. Grazie 1000 per il post utilissimo, mi manca un’informazione:
    Io mi sono procurato l’eurococ direttamente dalla sede francese della fiat, me ne hanno mandato una copia originale e scritta in francese…
    Ma non è che adesso quelli delle imposte per il quitus fiscal se lo tengono e poi me ne serve un altro originale per la prefettura? No perchè costa 180€ quello per la Lancia…
    Grazie.

    • No tranquillo, i documenti ti verranno restituiti, ma se così non fosse basta farlo presente al tizio dell’ufficio. In ogni caso fatti *sempre* delle copie di tutti i documenti che andrai a presentare nei vari uffici.

  29. Ciao Roberto, avrei bisogno invece di un consiglio;
    Io mi sono trasferita in Francia a fine febbraio e con me ho portato la mia Fiat 500 a tutt’ oggi ancora con targa italiana, preciso che non ho ancora la residenza.
    Con i tempi per la legge ancora posso circolare, per quanto ho capito, considerando che non so di preciso cosa prevede la mia assicurazione nei casi di circolazione alla estero, io peró tra 2 giorni dovrei rinnovare la mia rata semestrale, la mia domanda è : la pago o no? La rinnovo fino a dicembre oppure la lascio ferma e aspetto di prendere la residenza e inizio le pratiche per l immatricolazione????
    Grazie mille in anticipo!

    • Credo che al tuo posto rinnoverei l’assicurazione semestrale italiana e poi penserei alla reimmatricolazione.

      L’alternativa è ovviamente iniziare immediatamente le pratiche per la reimmatricolazione e NON utilizzare assolutamente la vettura (in quanto senza copertura assicurativa di alcun tipo) finché non avrai le nuove targhe francesi e relativa assicurazione.

      Valuta anche il “problema” del bollo: a meno che tu non ne sia esentata, se da qui a dicembre ti scade il bollo della vettura, dovrai necessariamente ripagarlo in Italia anche se poi reimmatricolerai la vettura in Francia.

  30. Informazioni estremamente interessanti. Io invece che devo immatricolare un’auto usata comprata in Italia oltre a tutta la trafila elencata, essendomi stato detto che la revisione poteva essere fatta anche in Italia purché entro i sei mesi dalla domanda di immatricolazione, mi sono visto rifiutare il formulario rilasciatomi dal garage che ha effettuato la revisione (“contrôle technique”). Non esistendo un formulario ufficiale per questo e non riconoscendomi quello esibito… dovrei portare la macchina dalla Sicilia (dove si trova attualmente) a Nizza per i trenta minuti del CT e poi riportarla giù per l’estate ! con un costo di trasporto di 1000 euro a tragitto!!!!!!!! la burocrazia talvolta è davvero a senso unico!

  31. Salve a tutti
    Vorrei farvi una domanda visti che siete così informati…
    Mio figlio vive a Parigi, vuole comprarsi una macchina ma li costano di più
    Può comprarla in Italia e farsi mettere la targa francese?…ho detto una cavolata??

  32. Salve, ho effettuato la procedura e ora sto per comprare le targe dopo aver ricevuto il certificato provvisorio d’immatricolazione. Ora la domanda che mi pongo è cosa ci dovrei fare con la targa italiana e a chi devo rivolgermi di preciso per darla indietro essendo in francia?

    • Ciao Adam,
      leggi i commenti, ci sono alcune info utili.
      Io mi sono rivolto ad un ufficio privato di pratiche automobilistiche del mio ex-luogo di residenza e ci hanno pensato tutto loro in cambio di un compenso tutto sommato modesto, altrimenti devi passare per gli uffici della motorizzazione civile. Contatta qualche parente o amico in Italia che possa darti una mano e presso il quale potrai spedire le targhe (con me si erano raccomandati non non piegarle) e gli altri documenti necessari alla radiazione (dovrebbero bastare Libretto di Circolazione e CDP; fatti delle copie prima di inviarli).

  33. Buongiorno!
    innanzitutto vorrei ringraziarvi per i vostri preziosissimi consigli.
    Vorrei porvi una domanda che non rientra in questi casi che sto leggendo:

    Vorrei portare la macchina di mio padre (che mi regala) in francia, dove ho la residenza da un annetto.

    Non vorrei fare il passaggio di proprietà per risparmiarmi 440€, quindi vorrei chiedervi se secondo voi un semplice atto di vendita che si fa al comune(con marca da bollo da 16€), con il quale mio padre vende la macchina a me, basta come documento da presentare all’ufficio des impots? oppure devo per forza fare il passaggio di proprietà e anche assicurazione a mio nome fino a che non arrivo in francia per fare tutti i giri che avete gia scritto?
    Spero di non aver scritto boiate lol
    Grazie gia da ora!
    Claudia

      • Ciao Roberto e tutti voi:

        Volevo aggiornarvi su qualche trafila fatta da me:

        -se la macchina vi è stata venduta/regalata da qualcuno non c’è bisogno del passaggio di prop. in italia (risparmiatevi i 400€ e piu anche perchè li dovrete poi spendere in Francia per il COC e per il prezzo della carte grise 200€+200€)
        Basta il documento che potrete fare al comune con la persona che vi cede la macchina, un semplice atto di vendita con marca da bollo di 16€ che certifica questa vendita, una specie di autenticazione di firma cosi che in francia possiate presentare questo documento senza la presenza della persona che vi cede la macchina.

        -controllo tecnico: andrebbe bene anche la revisione italiana se fatta da meno di 6 mesi… qual’è il problema? che in italia non ti rilasciano alcun documento con il risultato del controllo! e qui in francia non basta il bollino che viene attaccato sul libretto -_- …
        quindi vi conviene fare il contrôle technique con un buono di groupon! io ne ho comprato uno a 40€ invece di 80€ e sono andata nel centro AUTOVISION di Saint Michel sur Orge 92, ricordate di portare con voi il libretto e il certificato COC.

        -per avere il COC affidatevi alla marca della vostra macchina qui in francia! io ho inviato una mail tramite il sito della fiat e mi hanno risposto dopo poco, mi hanno inviato il link dove richiedere il certificato.Come Roberto ha detto prima, vi evita che spendiate i soldi in italia e poi in Francia.

        Adesso mi attende l’appuntamento con la sous prefecture della citta dove vivo per lanciare il procedimento della carte grise… per poi ricevere la carta provvisoria con la quale andare a richiedere le targhe e fare l’assicurazione. (vi farò sapere)

        CIAO E GRAZIE ROBERTO! DOVRESTI FARE UN VERO SITO PER AIUTARE TUTTI GLI ITALIANI 😉

        • Grande Claudia, informazioni utilissime, grazie!.
          Appena ho 5 minuti modificherò l’articolo originale integrando quanto hai scritto.
          Per il tuo suggerimento finale… ci penserò su 😉

  34. Ciao a tutti,
    Vorrei farvi partecipi della mia esperienza e farvi anche una domanda.
    In ottobre mi sono trasferito in Francia con la mia autovettura; dopo due mesi mi sono recato in prefettura (dove tra l’altro mi hanno detto che il certificato di conformità per le autovetture nuove non é necessario…meglio così) ed ho potuto reimmatricolare il veicolo semplicemente compilando una documentazione, consegnando il libretto originale italiano, pagando una tassa di circa 160 euro, e fornendo un giustificativo di domicilio.
    Ora ho la Carte Grise Francese e le targhe Francesi.
    Vengo alla domanda, dato che non ho fatto la radiazione dell’auto in Italia e continuo a pagare il bollo, visto che fra qualche mese ci ritorno definitivamente posso richiedere alla motorizzazione della mia provincia il libretto originale, che in Francia non restituiscono, e rimettere le vecchie targhe italiane ?
    Grazie a tutti per qualsiasi aiuto

    • Se torni definitivaments in teoria si (con tutto in regola, compresi bollo ed assicurazione). In pratica non saprei (e mi preoccuperei di cosa fare con le targhe e i documenti francesi).
      Se qualcuno a qualche esperienza in merito…

  35. Ciao a tutti

    Volevo ringraziare questo blog perché sono residente in Italia e ho preparato il passaggio della mia macchina immatricolata in Italia a mio padre residente in Francia (cioè una re-immatricolazione più un cambio di proprietario) … e ci sono riuscito grazie in particolare a questo blog !

    Alcune cosette sono andate diversamente, però in linea di massima, è tutto corretto.
    In particolare il tizio del “controle technique” esigeva un EuroCOC in francese, e il mio ordinato su internet su un sito specializzato era in inglese. Però mi sono salvato perché sul libretto, la mia macchina aveva già una certificazione europea (lettera K del libretto).
    Invece per la “prefecture”, andava bene il certificato in inglese..

    Comunque se volete dei dettagli, sono a disposizione!
    Saluti e ancora grazie

    • Caro Xavier, ho un problema analogo al tuo: sono residente in Italia e proprietario di un VW T4 California/Westfalia, e voglio cedere questo mezzo a mio figlio che è residente in Francia, che poi lo immatricolerebbe in Francia. I nodi da sciogliere sono due: 1. dove effettuare il passaggio di prorpietà, in Italia o in Francia? 2. Come procurarmi un Certificato di Conformità (il mezzo è stato immatricolato per la prima volta nel 1992, e i vari servizi on-line non accettano richieste per veicoli anteriori a quella data), che vada bene per il Bureau d’Impots e la Prefecutre? Grazie.

      • Ciao Mauro,
        rispondo per la parte che conosco: il Certificato di Conformità procuratelo direttamente presso VW, possibilmente la sede francese così da non avere problemi simili a quelli in cui mi sono imbattuto io.

        Per il passaggio mi dispiace, ma non so aiutarti anche se, in linea di massima, credo che convenga farlo al momento della cessione in Francia, ma come e dove proprio non saprei aiutarti.

        Ciao.

    • E’ tutto riportato nel post.

      Eurococ:
      dipende dalla casa automobilistica. PEr la mia Mazda è venuto 133 euro spedito al mio domicilio francese con corriere espresso. Se mi fossi rivolto a terzi il prezzo sarebbe stato più che doppio.

      Immatricolazione vera e propria presso la prefettura:
      dipende dalla regione francese di residenza e dalla cilindrata dell’auto. Qui trovi un simulatore online ufficiale: https://www.service-public.fr/particuliers/vosdroits/F19211
      Io ho pagato circa 300 euro per la mia Mazda 6 2000cv.

      Targhe:
      circa 20 euro.

      Ciao.

  36. Cioa Roberto. Io volevo chiederti che ho i miei genitori in Francia è ho trovato una macchina che va bene a loro per poco. Io ora devo fare il passaggio di proprieta (500 euro) o demolisce direttamente la macchina per l’estero? Premetto che ho i mezzi per mandare l’auto senza problemi. Le procedure variano?
    Bravissimo perché sei stato molto preciso su tutto.

    • Ciao Amedeo,
      mi dispiace, ma non ho ben capito la tua situazione. Inoltre considera che la mia mini-guida riguarda solamente il caso di un auto *italiana* di proprietà (quindi niente passaggi/cessioni o altro). Per tutti gli altri casi non saprei consigliarti adeguatamente.

    • Non fare il passaggio in italia, risparmi 500€.
      Fai una fattura tra privati la scarichi dal sito della prefettura francese, vendita particuler.
      E mandi libretto foglio di proprietà in originale con l’auto ovvio anche fattura e coppia di un tuo documento. Tu Tieni à casa le copie di tutti I documenti auto ti serviranno per la radiazione dopo che riavrai le targhe italiane.

  37. Ciao Roberto grazie ancora per le.tue informazioni..
    Oggi ho immatricolato l auto corrisponde tutto quello che hai scritto. Sei stato utilissimo.
    Buone feste

  38. Non saprei… Risiedo in francia già da un anno
    …per quanto ne so io il certificato di esportazione estera del veicolo riguarda solo le auto provenienti fuori dal territorio UE..
    Non sono ancora andato in prefettura andò domattina.
    Vi saprò dire… Grazie lo stesso Roberto

    Buona giornata.

  39. Ciao a tutti
    Dopo aver racimolato tutti i documenti certifico di conformità, quitus fiscale oltre al resto dei documenti la prefettura mi chiede il certificato di esportazione estera. A voi risulta?

  40. P.s per tutte le persone che possiedono un auto gruppo Fiat il sito per chiedere il certificato di conformità e il seguente :www.homologationfiatgroup.fr a me e arrivato a casa dopo 3 giorni. Costo 185 euro

  41. Grazie Roberto per le tue info… Sarà fatto
    È da mesi che vado dietro i documenti..martedì spero di riuscire a fare tutto.
    Ultima domanda. La macchina è intestata a due persone. 1 persona abita in Italia la 2 persona sarei io abito in francia.
    Come bisogna procedere in questo caso? E sufficiente un attestation d ebargment?oppure è sufficiente una procuration?

  42. No, non è necessaria alcuna traduzione. Un consiglio: controlla presso la tua prefettura se è necessario presentare il CdP. Se te lo ritirano fatti comunque rilasciare una fotocopia fronte-retro dello stesso ed una dichiarazione della prefettura dove viene spiegato il motivo del ritiro. In ogni caso fatto una copia di tutti i documenti.

  43. Ciao ragazzi
    Finalmente vedo chiaro su come immatricolare la mia auto. Grazie per le info.dettagliate.
    Domanda: il certificato di proprietà bisogna tradurlo?

  44. Ciao Roberto, grazie per la precisione nel spiegare passo passo tutti i passaggi. Ma volevo sapere se questa procedura era possibile farla tramite qualche agenzia pagando anche di più.
    Grazie

    • Ciao Gianluca,
      So per certo che è possibile, ma non li conosco e non so nulla sui costi e sulle modalitá. Mi dispiace (una semplice ricerca via Google restituisce diversi servizi che si occupano di reperire a pagamento il Certificato d’immatriculation: la cosa migliore e contattare uno che abbia un’agenzia nella propria zona di residenza).

  45. grazie mille per questa esauriente descrizione
    io sono solo alle prime fasi e sto avendo molte difficoltà per avere il certificato di conformità europeo
    io ho una touran VW che ho comperato di seconda mano e non riesco a venire fuori
    Ho chiamato la VW ma finora non sono stati in grado di aiutarmi 🙁

    • @Valentina
      Ciao Valentina. Capisco il tuo sconforto. Anche io mi sono dannato non poco nel recuperare il certificato di conformità europeo per la mia Mazda 6. Alla fine, come avrai letto, mi sono rivolto a Mazda Italia che, dopo avergli inviato tutti i documenti del caso e pagato quanto richiesto, me lo ha inviato direttamente in Francia tramite corriere espresso. Poi però, come riportato nell’articolo, ho avuto alcuni problemi con la prefettura francese…

      Secondo le informazioni presenti al link indicato da Atidem alcuni commenti fa, il certificato di conformità europeo va richiesto alla filiale francese del costruttore della vettura, quindi nel tuo caso devi rivolgerti a VW France (questo è il link al servizio clienti). Se hai tutti i documenti in regola, non credo possano rifiutarsi di inviartelo. Allo stesso link è scritto che teoricamente potresti fare a meno del CE ed utilizzare il certificato di immatricolazione italiano, ma a patto che contenga tutti i dati necessari all’immatricolazione francese (e l’unico ente che è in gradi di dirti qualcosa a proposito è la prefettura presso cui andrai a richiedere la carta grise…).

      Fammi sapere se riesci a risolvere.

      In bocca al lupo.

  46. Ciao Roberto, sto utilizando le info sulla tua pagina per eseguire la rei-imatricolazione della mia automobile in Francia. E’ tutto chiarissimo, grazie mille, solo una cosa non capisco: con il certificat d’immatriculation provvisorio posso gia stipulare una polizza assicurativa? Senno, qual è il momento esatto in cui posso farlo?
    Grazie Mille!

    • @Angelo
      Ciao Angelo.
      Sinceramente mi hai fatto venire un bel dubbio. A me il certificato definitivo è arrivato in pochissimi giorni (2/3, non ricordo esattamente), per questo quando ho scelto l’assicurazione con cui stipulare il contratto mi sono presentato direttamente con il certificato finale. Nel frattempo la macchina non mi era servita se ne era rimasta in garage.
      Ti consiglio di chiedere direttamente presso l’agenzia di assicurazione. Magari poi puoi farmi sapere così aggiorno la miniguida 🙂

      In bocca al lupo!

  47. Ringrazio per la puntuale e dettagliata esposizione che consente di procedere con sicurezza e celerità. Fortunatamente ci sono persone per cui la socialità non è un concetto astratto.

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